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Addio alla pista da bob di Cesana, potrebbe diventare un resort

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pista da bob di Cesana
pista da bob di Cesana

C’erano una volta, non molto tempo fa, le Olimpiadi di Torino 2006; un evento importante per la nostra città, che probabilmente ne ha cambiato il volto.

Ma anche un forte investimento di denaro al fine di preparare il territorio alla manifestazione sportiva che, innanzitutto, richiede strutture dove disputare le gare. Impianti che dopo la competizione internazionale hanno vissuto fortune alterne.

La storia ad esempio della pista da bob situata nella Conca di Sansicario (vicino Cesana) non è delle più felici: più di 100 milioni di euro spesi per la realizzazione ed usata quasi esclusivamente durante le olimpiadi, con tutti i problemi di impatto sul territorio che si porta dietro una struttura di quelle dimensioni che rimane inutilizzata. Una possibile soluzione arriva da oltralpe.

 

Ingresso al paese di Cesana
Ingresso al paese di Cesana

 

Il Club Med ha infatti manifestato interesse nel costruire un grande resort  in quell’area, una struttura da ben 1000 posti letto, in grado di attirare turisti da tutta Europa sia nei mesi caldi che in quelli freddi.

Il colosso francese è già proprietario di un villaggio vacanze a Pragelato da 800 posti e, visti i buoni risultati di quest’ultima, intende consolidare la sua presenza in Val di Susa con un progetto ancora più grande ed ambizioso per il quale è disposto a sborsare circa 100 milioni.

 

Villaggio Club Med di Pragelato
Villaggio Club Med di Pragelato

 

Le trattative con la Regione e con Città Metropolitana (che dal 2015 sostituisce la Provincia)  sono ben avviate e c’è moderato ottimismo sul fatto che il progetto possa andare in porto.

Club Med da parte sua si impegna ad accollarsi i costi di smantellamento della pista da bob e a non richiedere fondi agli enti locali, chiedendo in cambio collaborazione da parte degli attori politici affinché i tempi di realizzazione non si dilatino più del necessario.

E le risposte sono state positive, considerando il fatto che il nuovo villaggio porterebbe alla creazione di circa 500 nuovi posti di  lavoro, risolverebbe il problema dell’impianto per le gare di bob e sarebbe d’impulso al turismo per la zona.

Un buon affare per tutti insomma, per un progetto che, qualora venisse approvato, vedrebbe la luce in un paio d’anni.

 

Daniele De Stefano

 

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