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Motovelodromo, una rinascita all’insegna dello sport

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Torino Motovelodromo, una rinascita all’insegna dello sport
Torino Motovelodromo, una rinascita all’insegna dello sport

Il Motovelodromo Fausto Coppi di corso Casale potrebbe finalmente tornare al suo antico splendore.

Sei i progetti che hanno risposto al bando, scaduto lo scorso 24 marzo, per l’affidamento della struttura: la gestione dell’impianto sarà data in concessione per sei mesi e già si pensa di far rivivere al suo interno le emozioni delle competizioni sportive che fin dalla sua fondazione l’hanno animato.

Nato dal un progetto in stile Art Nouveau dell’architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, e inaugurato nel maggio del 1920, il Motovelodromo ha ospitato per decenni le più svariate manifestazioni agonistiche: dalle gare di atletica e ciclismo – che hanno premiato campioni come Coppi e Bartali – alle partite del Grande Torino tra il ’43 e il ’44, dalle sfide tra il Cus Torino e il Rugby Torino fino al motociclismo, al quale il complesso deve il suo nome.

Ma non solo: memorabili restano anche gli allestimenti di opere liriche quali l’Aida nel ’24 e la Carmen nel ’29.

Nel corso del tempo il Motovelodromo ha subito diverse operazioni di restauro, nel ’65 e poi nel ’73, ma negli anni Ottanta è stato definitivamente dichiarato inagibile, e da allora è iniziato il suo declino; una luce si è riaccesa nel ’99, con la nascita del Comitato di Gestione del Motovelodromo e il suo progetto di ristrutturazione totale. Attualmente la struttura viene utilizzata, una volta al mese, per ospitare la fiera “Mercanti per un giorno” ed è periodicamente riempita dagli appassionati di ciclismo o, durante l’inverno, da studenti rugbisti e pattinatori, nella pista appositamente allestita sotto un tendone.

Per avere maggiori notizie sull’avvio dei lavori, si dovrà attendere il 12 aprile, quando sarà convocata una riunione tra tutti i proponenti. «L’obiettivo è di creare un coordinamento di associazioni che riaprano la struttura con l’aiuto di Radio Soccorso Torino», ha spiegato l’assessore Gianguido Passoni; «questo patto di collaborazione con i torinesi può diventare un esempio: una forma innovativa di fruizione, in attesa di un progetto complessivo di riqualificazione».

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L’utilizzo del Motovelodromo per ora è limitato alle zone che non presentano problemi strutturali, mentre l’associazione Arché, sull’altro lato di corso Casale, sta mettendo a disposizione le docce e i bagni per tutti i frequentatori.

 

Manuela Marascio

 

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