Addio al musicista Gianmaria Testa

Addio al musicista Gianmaria Testa

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Gianmaria Testa se n’è andato ieri mattina senza fare rumore, per le conseguenze di un tumore di cui lui stesso aveva parlato pubblicamente l’anno scorso.

Restano le sue canzoni, le sue parole.

Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico. Aveva 57 anni ed era nato a Cavallermaggiore in provincia di Cuneo, musicista autodidatta cresciuto in una famiglia di agricoltori, ferroviere prima e poi capostazione a Cuneo.

Ha vinto due volte il festival di Recanati, e ha pubblicato il suo primo disco, Mongolfières, in Francia nel 1995. Sempre oltralpe nel 1996 il secondo album, Extra-Muros, un successo che lo ha portato a suonare all’Olympia, il più famoso teatro di Parigi. Il valzer di un giorno, il primo disco pubblicato in Italia, è del 2000 cui segue nel 2006 il concept album dedicato ai migranti “di ieri e di oggi”, Da questa parte del mare.

L’ultimo disco è Men at Work, registrato dal vivo durante alcuni suoi concerti. La carriera di Gianmaria, insieme agli oltre tremila concerti in Italia, in Europa e nel mondo, è densa di incontri importanti e collaborazioni sincere e bellissime che lo hanno portato spesso in teatro, a mescolare le sue parole a quelle di altri musicisti, scrittori, artisti.

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«Con Gianmaria Testa se ne va uno degli artisti italiani più autentici e ispirati: la sua musica, la sua poesia e il suo teatro hanno proiettato le sue radici piemontesi sulla scena europea, ispirando scrittori e registi, appassionato le platee più diverse», commenta Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile di Torino, con il quale il musicista ha collaborato nello spettacolo Guarda che luna (stagione 2001/2002) – circondato dagli amici Stefano Bollani, Enrico Rava, Enzo Pietropaoli e la Banda Osiris – oppure, cantautore impegnato e riflessivo in 18mila giorni. Il pitone (stagione 2010/2011), accanto a Giuseppe Battiston.

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Il 19 aprile uscirà per Giulio Einaudi Editore Da questa parte del mare, una storia nata dalle storie di coloro che avevano ispirato il disco omonimo del 2006. Il 5 maggio al Teatro Colosseo di Torino – e poi in giro per l’Italia – Paolo Rossi porterà in scena RossinTesta, uno spettacolo di teatro-canzone con le musiche che il musicista ha scritto per lui, negli anni e per questo progetto.

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