Home Cronaca di Torino Alla Falchera un nuovo parco grande quanto il Valentino

Alla Falchera un nuovo parco grande quanto il Valentino

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progetto del parco della Falchera
progetto del parco della Falchera

La riqualificazione di un’area passa anche (ed in alcuni casi soprattutto) dalle zone verdi: scorci di natura che richiamano il tempo del relax e dello svago in contrapposizione alla frenesia della vita moderna. E’ nell’ottica di questo tipo di miglioria che i territori occupati dai leghetti della Falchera e quelli a loro limitrofi vedranno sorgere un grande parco di quasi 45 ettari, più o meno le dimensione di quello del Valentino.

Si tratta di un sito degradato dall’incuria, dove i due laghi artificiali sono nati per effetto della sottrazione di terra utilizzata per i lavori di livellamento necessari all’edificazione di Falchera Nuova (l’estensione del quartiere più a nord e più recente) e degli scavi riguardanti la vicina tangenziale nord. L’imponente progetto si impone di cambiare completamente il volto dell’area.

 

laghi della Falchera
laghi della Falchera

 

L’istmo di terra che separa i due laghi diventerà una spiaggia attrezzata di sdraio in affitto, con possibilità di attività balneari e sportive (e l’utilizzo di piccole imbarcazioni a remi) per quanto riguarda la parte ovest; la parte est degli specchi d’acqua è invece destinata alla creazione di un habitat naturalistico che consenta lo studio della flora e della fauna, soprattutto per quanto riguarda il bird waching.

I territori tra i laghi e la tangenziale nord saranno adibiti alla realizzazione di percorsi ginnici, grazie anche all’impianto di attrezzature sportive e aree dove riprendere fiato munite di panchine e rastrelliere per le biciclette.

A sud del lago grande invece sono previste spazi gioco per i bambini con scivoli e altalene, aree pic-nic provviste di tavoli e panche, campi da gioco (da basket e da calcetto)  ed un’area per i cani dove passeggiare e giocare liberamente coi nostri amici a quattro zampe.

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orti urbani
orti urbani

 

Un’attenzione particolare è posta poi sugli orti urbani. E’ infatti prevista nell’area in questione la creazione di circa 120 orti individuali, recintati e muniti di corrente elettrica e servizi igienici comuni, e di una cinquantina di orti collettivi. Questi spazi agricoli dovrebbero essere pronti già quest’estate, per il mese di Luglio, mentre per potersi rilassare al parco bisognerà aspettare il 2017.

 

Daniele De Stefano

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