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Il 19 e il 20 Marzo ci saranno le Giornate Fai di Primavera (alla scoperta di Torino)

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Il 19 e il 20 Marzo ci saranno le Giornate Fai di Primavera (alla scoperta di Torino)
Il 19 e il 20 Marzo ci saranno le Giornate Fai di Primavera (alla scoperta di Torino)

Il 19 e il 20 Marzo saranno proposte, per il ventiquattresimo anno consecutivo, le Giornate Fai di Primavera.

L’evento culturale investirà tutta Italia, Piemonte compreso. Saranno disponibili e aperti al pubblico edifici più o meno noti, che in genere rimangono chiusi per preservarne la bellezza e l’integrità. L’iniziativa Fai vuole avvicinare alla cultura il più grande numero possibile di persone, e coinvolgerà molte persone nella presentazione delle aree che saranno esposte.

Gli organizzatori delle Giornate Fai saranno volontari non retribuiti, che cercheranno anche di portare dei contributi all’associazione che porta lo stesso nome, invitando i visitatori a fare donazioni anche di soli 2 € via SMS al numero che verrà proposto.

Come detto, il Piemonte e Torino non saranno escluse dall’iniziativa.

L’idea è quella di rendere fruibili i seguenti edifici: Palazzo Bricherasio (via Lagrange 20), la Casa del Pingone (via della Basilica 13), uno dei pochi edifici di origine medievale rimasti in città e la Sala Gonin, elegante sala d’attesa ottocentesca, a Porta Nuova.

In provincia si potranno invece ammirare il Borgo Medievale di Avigliana (piazza Conte Rosso 7), il Castello dei Della Rovere di Vinovo (piazza Rey 40), il Castello e Parco di Masino, in via al Castello 1 a Caravino, la Distilleria Fratelli Revel Chion e l’Ecomuseo del Paesaggio Orizzonte Serra ed Ecomuseo Anfiteatro Morenico di Ivrea a Chiaverano, la Centrale Idroelettrica di Rosone, nella Valle dell’Orco.

Importante aggiungere che queste sono solo alcune delle mete proposte, poiché la lista è destinata ad estendersi ad altre bellezze del capoluogo piemontese.

Non solo: la GTT metterà a disposizione dei visitatori, fino alle ore 18 di entrambi i giorni, un tram degli anni Trenta, per rendere più suggestiva l’esperienza dei visitatori e per far rivivere un pezzo di storia a coloro che aderiranno. Un appuntamento a cui non mancare, dunque: non soltanto per il nobile scopo benefico che vi è alla base, ma soprattutto per la grande occasione di cultura offerta dalla città praticamente a costo zero.

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Andrea Decorato

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