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Torino, i rifugiati contribuiranno a pulire la città

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Torino, i rifugiati contribuiranno a pulire la città
Torino, i rifugiati contribuiranno a pulire la città

La Giunta Comunale ha deciso: i migranti dovranno essere socialmente utili per la città.

Gli assessori hanno ideato e deliberato una proposta che prevede l’impiego dei profughi in lavori di risistemazione e di abbellimento del territorio, con la finalità di migliorare l’igiene della città e di ripulire il suolo da rifiuti, escrementi e foglie. I migranti contribuiranno a rendere più pulita la città, lavorando fianco a fianco con gli operatori Amiat (con cui è stato preso un accordo per la collaborazione tra gli incaricati e i dipendenti).

L’operato dei rifugiati sarà distribuito in un arco temporale di dodici settimane, che impegneranno venti persone per sei ore al giorno, tutti i sabati.

Nessuna zona di Torino sarà esclusa dall’iniziativa: tutte le circoscrizioni saranno coinvolte in questo progetto.

I rifugiati che parteciperanno alla direttiva saranno venti, e svolgeranno le attività come semplici volontari (e dunque a titolo gratuito). La finalità è quella di far sì che i migranti diano un contributo in cambio delle agevolazioni ricevute per l’ospitalità che è stata loro offerta. Non solo: le persone saranno selezionate tra i migranti con lo status di titolari di protezione internazionale e tra coloro che sono già inseriti in percorsi di accoglienza
SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

Importante sarà anche la funzione di manutenzione che i migranti avranno: non si limiteranno solo a pulire i marciapiedi e i prati, ma dovranno anche svolgere piccole restaurazioni laddove ce ne sarà bisogno. Non sarebbe neanche esclusa la possibilità di rimettere a nuovo i muri del centro, particolarmente colpiti dalle scritte dei vandali.

E, da tutto ciò, Torino ha solo da guadagnare.

 

Andrea Decorato

( Foto da http://www.ilvenerdiditribuna.it/wp-content/uploads/2015/09/profughi-parco.jpg)

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