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I bus sono anche in anticipo, ma il problema è lo stesso

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Torino I bus sono anche in anticipo, ma il problema è lo stesso
Torino I bus sono anche in anticipo, ma il problema è lo stesso

Abituati a lamentarci dei ritardi sembra strano credere che uno dei problemi principali dei pullman GTT sia il fatto che parecchi di questi siano spesso in anticipo.

Ebbene sì, il dato è di quelli che molti forse non si aspettavano, il 15% dei pullman arriva prima dell’orario previsto. I motivi sono diversi, vuoi perché molte linee percorrono strade periferiche e dunque meno trafficate, vuoi perché non c’è nessuno alla fermata ma questo, in ogni caso, rappresenta un disguido notevole, innanzitutto perché perdendo il pullman bisogna aspettare quello dopo che, come se non bastasse, ha un orario di arrivo incerto.

 

Per risolvere il problema la Gtt ha studiato un metodo per obbligare i pullman ad essere in orario. In sostanza il sistema di passaggi verrà cambiato: non più ad intervalli ma al minuto preciso, metodo già utilizzato dai treni. I quali, infatti, hanno un orario che non possono né ritardare né anticipare.

La navetta su cui la Gtt farà il primo test è il 63/ il quale fa un percorso abbastanza breve, la sua tratta collega Mirafiori Sud con la linea del 4, via Anselmetti con corso Unione Sovietica, che viene percorso in 40 minuti, anche se gli autisti spesso accorciano i tempi.

Torino I bus sono anche in anticipo, ma il problema è lo stesso

Ma andiamo un po’ più nel dettaglio: il pullman avrà un orario ben preciso e inoltre una serie di fermate “polmone”, cioè effettuerà soste un po’ più lunghe su alcune fermate per rimettersi in orario.

L’assessore alla viabilità e ai trasporti Claudio Lubatti spiega come l’obiettivo sia quello di «permettere agli utenti di organizzare meglio il proprio tragitto, uscendo di casa pochi minuti prima dell’arrivo del bus»

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Questo nuovo sistema dei bus partirà ufficialmente dal primo Aprile e, dopo il 63/, riguarderà anche altri mezzi, senza però andare a cancellare fermate o aumentare i prezzi dei biglietti. Il Comune, insomma, vuole migliorare il servizio per diminuire le lamentele che sono all’ordine del giorno in modo da diminuire anche i ritardi che comunque rimangono costanti. Si vedano ad esempio i dati del 2015 a riguardo: il 9,9 % delle corse sulle linee principali ha accumulato ritardi superiori a 5 minuti, l’1,7 % superiore a 10 minuti e nei primi mesi del 2016 le cose non sono sicuramente migliorate dunque incrociamo le dita e speriamo che questa volta i problemi possano essere risolti.

Luca Margaglione

(Foto da Tramditorino.it)

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