Home Territorio “E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa a Torino

“E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa a Torino

75
SHARE
“E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa Torino

Una tela bianca su cui tracciare qualsiasi forma di espressione artistica. Così Kate Veshkina “Squirrel” e Max Dmitrieff, una coppia di artisti di origine russa, amano definire la loro associazione “E Ora?!”, un caleidoscopio di arte e sapere fra Italia e Russia.

E Ora?!” (sito ufficiale www.eoracreative.com) è infatti la prima associazione culturale della comunità russa residente a Torino, un trait d’union ideato con il nobilissimo fine di far conoscere ed integrare le due realtà.

Dalla Russia con Amore: parafrasando il celebre titolo di un film di 007, Kate è arrivata a Torino sette anni fa proprio per amore. Ha infatti seguito qui il suo compagno Max, noto musicista, e con lui ha creato questo ponte fra le loro radici e la nuova vita sabauda. E per amore, questa volta di Torino – che li ha letteralmente conquistati – Kate e Max non hanno più lasciato la nostra città.

“E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa Torino
Kate Veshkina “Squirrel

 

Kate, una russa a Torino. Come e quando sei approdata nel capoluogo piemontese?

< Dunque … Tutto è successo grazie a Max Dmitrieff, che è il compagno della mia vita ma sopratutto è un musicista. Da ormai vent’anni gli sto accanto sia a livello sentimentale che professionale. Con l’arrivo del nuovo Millennio, la situazione politica e il mercato della musica non sono più stati gli stessi in Russia, specialmente per un artista che, fin dall’inizio della sua carriera, aveva scelto di scrivere e di cantare in lingua inglese. Per Max, a quel punto, non ci sono state alternative: trovando chiuse le porte delle radio e dei canali tv del nostro paese, non poteva che provare ad aprire le porte dell’Europa, cercando di mettere a frutto tutto il suo talento artistico altrove. Dal 2008 al 2010 abbiamo viaggiato in lungo e in largo per la penisola, portando e diffondendo il suo “Italian Acoustic Solo Tour”. Ma quando siamo arrivati a Torino, per la precisione a Cavoretto, non ci siamo più mossi. Torino vista dall’alto si sposava alla perfezione con il nostro spirito ribelle, aperto verso il futuro. Qui Max ha trovato un nuovo studio di registrazione, dove ora sta preparando il suo ultimo album>.

Hai fondato insieme a Max l’associazione “E Ora?!”, uno spazio fra arte e conoscenza a promozione dello scambio culturale fra Russia e Italia. Raccontaci come nasce il vostro progetto!

<Come scambio reciproco. Ho lasciato la Russia, la mia famiglia, il mio lavoro, e mi sono trasferita con Max in Italia. Ma la mia vocazione è sempre stata quella di organizzare, di unire le persone creando uno spazio nuovo … i primi quattro anni non sono stati certo una passeggiata per noi, quindi solo ora ho avuto tempo per pensare a me stessa. E Max mi ha dato una mano per realizzare il mio sogno!

Un anno fa abbiamo creato “Turin Life Guide”, un gruppo su Facebook, dove abbiamo unito più di 450 russi che vivono a Torino. Grazie a questo gruppo ho conosciuto delle persone meravigliose. Ho scoperto tante persone russe che vivono a Torino, che hanno sperimentato problematiche simili alle mie, come il non avere un posto tutto per noi. Ci sono poche possibilità qui, ad esempio, di andare a vedere un film in russo, trovare un libro in russo o semplicemente chiacchierare in russo. Un giorno ci siamo svegliati e abbiamo capito che eravamo pronti. E ORA! – abbiamo detto, e così è nata l’associazione culturale italo-russa “E ORA?!”. Uno dei nostri scopi è far conoscere Torino e il Piemonte ai russi, e nel contempo aiutare i torinesi ad approfondire le loro conoscenze della cultura russa in tutte le sue espressioni>.

“E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa Torino
“E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa Torino

Dove si trova la sede dell’associazione?

<Per realizzare la nostra visione, ci siamo uniti ad un gruppo di liberi professionisti chiamato ARCA STUDIOS, una comunità creativa dall’alto potenziale artistico che raduna tutte le figure professionali (fonici, montatori, sceneggiatori, registi, musicisti, fotografi e web designer) e le competenze che ci permettono di progettare a tutto tondo in ambito culturale. Così abbiamo stabilito la nostra “casa” presso i Docks Dora. Uno spazio, una sala tutta bianca come una tela, che abbiamo iniziato a “tracciare” … Uno spazio nel quale la cultura italiana e quella russa possono dialogare davvero>.

Corsi di lingua, eventi, visite a mostre e musei: descrivici le principali attività svolte all’interno di “E Ora?!”.

<La nostra associazione è formata da tutte le persone che abbiamo conosciuto qui a Torino, russe ed italiane. Persone che credevano nelle mie idee, e credono ancora che la nostra attività sia interessante e utile per gli altri. Per me è sempre importante il cosiddetto “fattore umano”. Una delle prime adesioni alla mia proposta è stata quella di un’ insegnante bilingue, Elena Bulgarelli. Si tratta di una giovane donna straordinaria, un’ insegnante di talento. Senza pensare troppo, abbiamo iniziato l’attività con dei corsi di lingua; a tal proposito, Elena ha appena discusso la sua tesina sulla metodologia dell’insegnamento della lingua russa come lingua straniera, presso l’Università di lingua russa Pushkin di Mosca. Quindi la scelta di avviare insieme a lei il corso “Parliamo Russo”‬ nella nostra sede si è rivelata giusta! Un’altra persona straordinaria è Nina Limanova, una guida turistica. Vive a Torino da una ventina d’anni e conosce perfettamente la città (forse meglio di alcuni torinesi!). Con lei è nato il nostro secondo progetto principale, che è quello delle passeggiate insolite e delle gite nei musei. Di recente abbiamo riunito anche gli italiani – in generale sono i mariti delle nostre ragazze o loro amici – che ri-scoprono la loro città insieme a noi. E così via.. e poi ancora corsi di cinema, di benessere e salute, di creatività, laboratori per bambini>.

“E Ora?!” : la prima associazione culturale della comunità russa Torino
Max Dmitrieff

 

Correlato:  Campus Universitario Einaudi: la Cnn lo incorona tra i migliori 10 al mondo

L’associazione propone un cineforum dedicato alla cinematografia russa, con sottotitoli in italiano. Quali sono i prossimi appuntamenti?

<Di questo progetto chiamato “Arca Russa” potrei parlare ore e ore! Sono una giornalista e producer, per quasi venti anni ho lavorato per alcuni canali TV russi, girando anche dei film-documentari. Vivo a Torino da sette anni, e uno dei miei crucci era la quasi impossibilità di andare a vedere i film russi sul grande schermo. Questo progetto è quindi diventato come un “bambino” per me. Vorrei ancora una volta raccontare e mostrare tutto ciò che è stato girato in Unione Sovietica, ed è purtroppo stato dimenticato anche dai russi. In Italia ci sono persone che conoscono ad esempio i nomi Tarkovskij o Konchalovsky, ma il cinema russo contemporaneo per gli italiani è come un foglio bianco. Vorrei colmare questa lacuna. Il venerdì, per due volte al mese, presso la nostra associazione vi mostreremo un ciclo di film russi, con sottotitoli in italiano. Venerdì 11 marzo guarderemo insieme il film di Andrei Zvyagintsev “Il Ritorno”. Penso che i festival cinematografici oppure i critici dovrebbero dare attenzione alla mia iniziativa, anzi sto aspettando che mi sostengano. La mia ambizione più forte? Far tornare le pellicole russe nelle sale italiane, per renderle accessibili al grande pubblico>.

Cosa ami di più di Torino? Quali sono le attinenze fra la tua città “adottiva” ed il tuo luogo d’origine?

<Torino è diventata la mia vera seconda casa. Mi piace tutto, ma proprio tutto! La collina dove viviamo, il silenzio del mattino, il Parco del Valentino, dove andiamo a dare da mangiare agli scoiattoli. Il fiume nel centro della città mi ricorda la mia città preferita in Russia, San Pietroburgo. A Torino si respira la storia, qui la storia c’è davvero sotto ogni roccia; è la città che mi ha protetto e dato una nuova vita, una speranza per il futuro. E’ ora di restituire il bene che mi ha regalato>.

Federica A. De Benedictis

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here