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Un doppio filo tiene legate Torino 2006 e Bejing 2022. In comune Olimpiadi e architettura

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Un doppio filo tiene legate Torino 2006 e Bejing 2022. In comune Olimpiadi e architettura
Un doppio filo tiene legate Torino 2006 e Bejing 2022. In comune Olimpiadi e architettura

Un doppio filo trasparente lega Torino a Beijing.

Da una parte le facoltà di Architettura con le loro sedi universitarie (il Politecnico subalpino e la Tsinghua University pechinese).

Dall’altra i Giochi Olimpici che, per Torino si sono già svolti nel 2006, a 10 anni esatti quando presero il via il 10 febbraio per concludersi il 26 dello stesso mese. Un evento che catalizzò l’attenzione sulla capitale subalpina, dietro la regia del Toroc, comitato organizzatore con 2500 atleti olimpici, 1,8 miliardi di spettatori alla cerimonia televisiva di inaugurazione con la vittoria di 2 Emmy Awards, programma più visto al mondo. Per la città cinese invece le olimpiadi si proiettano nel futuro, nel 2022.

Visti i punti in comune le due città si sono trovate sotto la Mole per stringere un accordo “From Torino 2006 to Beijing 2022”.

Un tavolo tecnico e istituzionale firmato dalle due scuole di architettura. Un inizio verso nuovi orizzonti. La sigla del documento è un’occasione importante per entrambe le realtà. “Le Olimpiadi 2006 hanno rappresentato una grande opportunità – commenta il sindaco torinese Piero Fassino -. Per la trasformazione urbana e l’adeguamento delle infrastrutture. Un’intensa coesione per la città. Un grande gioco di squadra e un ampio know how acquisito con l’esperienza dei giochi olimpici da trasmettere ai colleghi cinesi per il 2022”.

Alla firma erano presenti oltre a Fassino: Marco Gilli, rettore del Politecnico, Paolo Mellano, direttore di dipartimento di Architettura e Design (DAD), Gui Lin, architetto progettista capo della Planning and Design Division del comitato olimpico cinese, Zhuang Weimin, preside della School of Architeture della Tsinghua University di Pechino e Zhang Li, docente universitario e consulente per gli impianti olimpici. La delegazione farà tappa in queste giornate sul territorio per verificare e capire come organizzare le opere architettoniche in Cina su spunto dell’esempio piemontese.

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Marina Rissone

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