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Amedeo VI di Savoia: il Conte Verde di Torino

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conte verde torino
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A Torino, in Piazza Palazzo di Città, si erge una statua che celebra la vittoriosa campagna in Oriente del Conte Verde: ma chi era? Perché quel soprannome?

Partiamo dall’inizio: Amedeo VI nacque a Chambery nel 1334 e fu un giovane intraprendente in battaglia e con le donne, che gli valsero una fama di dongiovanni e che crearono fantasie e storie intorno alla scritta FERT inserita nell’emblema dell’Ordine Cavalleresco del Collare da lui stesso fondato, oggi conosciuto con il nome di Ordine della SS. Annunziata.

Non ci sono documenti che attestino l’effettivo significato di quella parola. I più ritengono sia l’acronimo di Fortitudo Eius Rhodum Tenuit (dal latino, La sua forza preservò Rodi) e che si riferisca ad una leggenda secondo la quale un Amedeo di Savoia liberò Rodi dall’assedio dei turchi.

Naturalmente, come per tutte le domande senza una risposta della storia, esiste una spiegazione popolare e decisamente più godereccia a riguardo.

Fœmina Erit Ruina Tua (la donna sarà la tua rovina), in riferimento alla fama di donnaiolo e rubacuori del Conte.

Amedeo VI fu anche un grande uomo di Stato: durante il suo regno il Piemonte vide uno dei periodi di maggiore splendore della sua storia, a seguito di campagne di liberazione in Italia ed in oriente. Il periodo in cui regnò verrà ricordato anche per un altro motivo… Il Conte, sia in battaglia che quando salì al trono, usava sfoggiare sempre abiti verdi o semplicemente dettagli dell’abbigliamento dello stesso colore.

Chiunque era in grado di riconoscerlo attraverso quell’espediente, da qui l’appellativo di Conte Verde che, ancora oggi, riecheggia per le strade del quadrilatero romano e che porta alla memoria l’ennesimo aneddoto curioso sui componenti della famiglia reale che rese grande la nostra città.

Una storia davvero curiosa, non trovate?

Francesco Esposito

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