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Dalla fabbrica all’enoteca: a Mirafiori il trionfo di “In vino veritas”

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“Il vino eleva l’anima e i pensieri e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo”, scriveva il greco Pindaro secoli e secoli fa.

Che siano dello stesso avviso tutti i trentamila visitatori che nel fine settimana hanno riempito gli ex capannoni Fiat di corso Settembrini?

Certamente la fiera enogastronomica In vino veritas ha rappresentato per tre ricche giornate (19-21 febbraio) un potentissimo punto di ritrovo per gli appassionati del dolce nettare di Bacco, gli amanti dello street food o i semplici curiosi spinti dalla voglia di sperimentare gli accostamenti culinari più disparati.

Questi i numeri: 35 banchi alimentari, 45 cantine con ben 60 etichette di vini italiani, 220 persone al lavoro per soddisfare ogni palato e gestire lo svolgersi della manifestazione. Cifre importanti che testimoniano un grosso impegno nel realizzare la prima wine&streetfood experience negli spazi MRF, cuore nevralgico della rigenerazione urbana in atto nell’intero quartiere un tempo industriale.

L’organizzatore Maurizio Cimmino può serenamente cantare vittoria: «La città e il quartiere hanno mostrato un entusiasmante apprezzamento sia per la proposta gastronomica, sia per quella enologica.

E non sono mancati curiosi e turisti, anche stranieri.

Tutti i produttori sono estremamente soddisfatti dell’evento e della formula proposta. Confidiamo di ripeterlo presto». Anche l’amministratore delegato di TNE ha espresso la sua soddisfazione: «Per tre giorni Torino ha avuto un nuovo centro. A Mirafiori, in periferia. Le code delle auto in cerca di parcheggio sono state il miglior riscontro per l’impegno di TNE nella riqualificazione dello spazio MRF, passato così da 2000 a 7000 metri quadri di area utilizzabili per eventi e manifestazioni».

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Speriamo quindi in altre iniziative che garantiscano nuovamente un flusso così vivace di gente in luoghi che possono ancora rivivere nel nostro presente.

 

Manuela Marascio



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