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Karim Cherif, l’artista delle panchine rosse contro la violenza sulle donne

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Karim Cherif, l'artista delle panchine rosse contro la violenza sulle donne
Karim Cherif, l'artista delle panchine rosse contro la violenza sulle donne

La violenza sulle donne è un tema molto discusso e affrontato sia dentro le aule giudiziarie, sia tra l’opinione pubblica. Non sempre trova giustizia, anzi talvolta alcune affermazioni o sentenze ci lasciano basiti, ma persiste la consapevolezza di voler educare al rispetto e all’amore.

A Torino, la terza e la sesta Circoscrizione hanno voluto denunciare questo problema in maniera insolita, non con una manifestazione, ma con messaggi disegnati in grado, si spera,  di rimanere nel tempo.

Questi sono stati realizzati grazie a Karim Cherif che con la sua arte ha dato omaggio alle vittime di violenza, disegnando gli occhi delle donne  – lo specchio dell’anima così come li definiva Modigliani – su una serie di panchine pubbliche.

Noi di Mole24 lo abbiamo intervistato.

4 chiacchiere con Karim Cherif, l'artista delle panchine rosse contro la violenza sulle donne

Karim, spiegaci com’è nato il progetto delle panchine rosse.

Il progetto delle “panchine rosse” nasce nel 2014 in collaborazione con l’associazione Acmos e la circoscrizione 6 con l’intento di promuovere una campagna a livello territoriale contro la violenza sulle donne. Oltre alla realizzazione delle panchine rivolta a tutti i cittadini, il progetto prevede un lungo percorso di coinvolgimento sul tema nelle scuole sempre a cura di Acmos>.

Dove possiamo trovarle?

Le panchine inizialmente si trovavano nei principali giardini pubblici della circoscrizione 6, ora che il progetto si è allargato si trovano anche nella circoscrizione 3, ed eccezionalmente ne è stata realizzata una in circoscrizione 7 all’interno del Campus Enaudi>.

Abbiamo visto che sono state danneggiate alcune, che cosa pensi di questo atto? è stato un atto mirato o del vandalismo stupido? sono state ripristinate le panchine rotte?

< Ne è stata danneggiata una sola per fortuna, ed è già stata ripristinata e ridipinta in pochi giorni. Penso sia stato un atto non mirato al messaggio, ma vandalismo gratuito piuttosto, poi posso solo formulare un ipotesi, non possiamo saperlo con certezza.>

 Credi che si potrebbe fare di più, almeno, tramite le politiche locali

<Questo progetto è stato ben accettato da parte dei cittadini, e il fatto che sia stata spaccata una panchina è andato a toccare anche il tema del rispetto del bene pubblico e della violenza in generale.Sicuramente si può fare di più e meglio in ogni ambito quando si coopera insieme in una direzione e in questo caso penso che una delle priorità sia di continuare a smuovere le coscienze delle nuove generazioni affinchè non si debba parlare di certe tematiche in futuro. Io quando è possibile lo faccio attraverso i mie graffiti, e penso che se ognuno di noi mettesse a disposizione le proprie capacità ed energia in questa direzione sicuramente si potrà avere un cambiamento in positivo, anche se per molti può sembrare ancora un utopia>.

 

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Adriana Miele

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