Torino Esposizioni, si candidano le Archistar

Torino Esposizioni, si candidano le Archistar

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Torino Esposizioni, si candidano le Archistar

Se vi diciamo Libeskind, Perrault, e Boeri e se voi non siete appassionati di architettura, questi sono nomi che potrebbero dirvi molto poco.

Sono tre delle “archistar” candidate a ridisegnare il volto di Torino Esposizioni. Ventuno in totale gli studi e le società che hanno risposto al bando del Comune, che ha l’obiettivo di dare un look nuovo al palazzo di Nervi e Sotsass.

Altri nomi? Eccoli: lo studio O.M.A., autore della Biblioteca di Seattle, Rafael Moneo, autore della progettazione della nuova ala del Museo del Prado a Madrid. Per non dimenticare i tedeschi Bolles+Wilson, ANMA  – agence Nicolas Michelin & Associes. e altri enormi nomi.

A Torino Esposizioni il futuro polo della Cultura

Una ridda di proposte che non può che inorgoglire il Comune. Così Stefano Lo Russo, assessore all’Urbanistica: “La risposta dei più prestigiosi studi di architettura e ingegneria al bando per la rifunzionalizzazione di Torino Esposizioni dimostra il grande interesse per il progetto che permette la realizzazione del Campus dell’Architettura, della nuova Biblioteca centrale della città e nuove funzioni culturali. Lo studio di fattibilità e la realizzazione della biblioteca verranno coperti dai fondi post olimpici: una grande opportunità proprio del decennale dell’evento olimpico. Il progetto cambierà il volto della città lungo l’asse del Po e rappresenta un fondamentale tassello nello sviluppo di Torino città di cultura e universitaria”.

Torino Esposizioni, si candidano le Archistar
Base d’asta per la progettazione: oltre 700 mila euro, per idee che dovranno rispondere a una serie di requisiti molto precisi: per esempio la suddivisione del complesso in lotti funzionali indipendenti, da realizzare in fasi distinte e in modo separato, ma anche la definizione di un progetto organico e unitario, che caratterizzi l’intera area.

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Le archistar in questione dovranno – ma di certo lo sanno molto bene – studiare un rapporto armonioso con il contesto circostante, in primis il Parco del Valentino, analizzando tutti gli aspetti, urbanistici ma anche di gestione (traffico, bike sharing, etc).

Ultimo: sarà valutata la gestione energetica e l’impatto atmosferico dei progetti.

Andrea B.

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