Torino si appresta a ospitare l’assemblea dei Designer del 2017

Torino si appresta a ospitare l’assemblea dei Designer del 2017

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Torino si appresta a ospitare l'assemblea dei Designer del 2017
Torino si appresta a ospitare l'assemblea dei Designer del 2017

La città di Torino si mobilita per ospitare l’ennesimo evento di portata mondiale: l’assemblea mondiale dei Designer del 2017.

La candidatura, da poco formalizzata, dimostra la grande capacità attrattiva del capoluogo piemontese, che, negli ultimi dieci anni, ha fatto passi da gigante nel turismo e nella progressiva apertura alle manifestazioni internazionali (basti pensare a eventi come le Olimpiadi invernali, l’esposizione della Sacra Sindone e l’annata da capitale europea dello sport).

L’assemblea, come detto, sarà il cuore del mondo del Design, e segnerà una svolta epocale nel ruolo della tecnologia e dell’innovazione finora portato avanti da Torino, che fiuta l’occasione di questo evento per poter definitivamente entrare tra i grandi poli mondiali del Design.

Eppure Torino non è nuova a queste eventualità: nel 2008 ha avuto il primato assoluto di World Design Capital, mentre nel 2014 è stata nominata Creative City UNESCO per il Design.

Torino si appresta a ospitare l'assemblea dei Designer del 2017
Torino si appresta a ospitare l’assemblea dei Designer del 2017

Non ultima l’onoreficenza della fine del 2015 di City Of Design.

Quella del 2017 sarà un’occasione per parlare di progetti come migliorie per l’ambiente e nuove strutture per rivalutare aree dismesse come le periferie, l’ampliamento degli spazi verdi delle città e la sostenibilità.

Non solo: Torino avrà una visibilità internazionale che potrà avere ripercussioni nettamente positive per la possibilità di attrarre nuovi investimenti, tradotti in nuovi posti di lavoro, che darebbero ulteriore linfa all’economia della città.

La portata dell’evento consentirà anche di creare un circolo virtuoso di denaro che mobiliterà alberghi e il settore della ristorazione in senso generico, per dare un’altra spinta alle attività locali.

Insomma, un’opportunità da non perdere per Torino: se tutto andrà a buon fine, la nostra città si confermerà ancora una volta come un centro attivo di tecnologia e di cambiamento, con ambizioni da vera metropoli.

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Andrea Decorato

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