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Mobilità Torino: meno auto e uso di mezzi pubblici a favore di bici e spostamenti a piedi

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Creazione nuove stazione bike sharing
Creazione nuove stazione bike sharing

L’Agenzia per la Mobilità Metropolitana ha pubblicato il rapporto 2015 sulla mobilità dei cittadini e sulla qualità dei trasporti dell’area metropolitana torinese (composta da Torino e dai 31 comuni della cintura). Si tratta di interviste realizzate nel 2013: oggetto dell’indagine sono stati 827 mila abitanti residenti a Torino e 578 mila residenti nella cintura.

Come è facile immaginare, a diverse densità di popolazione corrispondono spesso diversi assetti urbanistici, diverse propensioni all’uso dei mezzi pubblici o privati e diverse risposte alle esigenze di mobilità dei cittadini. Secondo lo studio, i residenti dell’area metropolitana torinese hanno effettuato, nel giorno feriale medio del 2013, 2 milioni 962 mila spostamenti – di cui 1 milione 962 mila motorizzati; per quanto riguarda la mobilità complessiva, si registra una diminuzione del 13,7% rispetto al 2010, del 6,2% rispetto al 2008.

La mobilità motorizzata diminuisce sensibilmente (-20% rispetto al 2010), mentre aumenta la mobilità con uso di altri mezzi. Si è notato che il sesso influisce moto sugli spostamenti (gli uomini si spostano maggiormente: 2,18 spostamenti in media al giorno contro i 2,04 delle donne); e anche l’età ha una certa incidenza (ci si muove meno oltre i 69 anni).

Rispetto al 2010 è diminuita nel 2014 la mobilità con uso del trasporto pubblico e ancora di più con uso dell’auto, mentre aumentano l’uso di altri mezzi e la mobilità pedonale.

Nel 2013 il mezzo più usato continua a essere l’auto (48% degli spostamenti), ma, per la prima volta nell’ultimo decennio la sua quota è scesa sotto il 50%; l’uso del mezzo pubblico si attesta al 18%; la quota degli spostamenti fatti a piedi passa dal 24% del 2010 al 29% del 2013, quella degli altri mezzi (bici, moto, taxi) passa dal 3,9% al 4,4%.

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Negli ultimi anni è notevolmente aumentato, a Torino e nell’area metropolitana, l’uso della bicicletta; nel 2013 la mobilità in bici ha raggiunto il massimo della serie storica decennale con 87 mila spostamenti nel giorno feriale medio.

Per quanto riguarda i motivi degli spostamenti, il 91% è dato da quelli effettuati per compiere delle attività (37% per motivi di lavoro o di studio).

La mobilità motorizzata si distribuisce nell’arco della giornata in funzione degli impegni e delle necessità delle persone; il picco mattutino si registra tra le 8 e le 9, quello serale tra le 17 e le 18. Le aree a carattere prevalentemente residenziale hanno una maggiore capacità di generare spostamenti, mentre le zone a vocazione produttiva e di terziario determinano una maggiore attrazione.

È stato anche chiesto agli intervistati di esprimersi sulla qualità percepita dell’uso dei sistemi di trasporto pubblico, dell’auto privata (o del car sharing) e anche della bicicletta (personale o del bike sharing); i mezzi pubblici hanno visto crescere l’indice di gradimento nell’ultimo decennio, ottenendo un valore di 6,8 nel 2013; l’auto raggiunge il valore più elevato del 7,4 dopo la flessione del 2006; la bicicletta si è attestata come il mezzo con la più alta votazione.

Nell’indagine vengono anche riportati i giudizi sui singoli fattori della qualità dei mezzi: ad esempio, il trasporto pubblico è apprezzato soprattutto per la facilità d’acquisto dei titoli di viaggio, per il comportamento del personale e la sicurezza da incidenti (gli aspetti più critici sono invece l’efficacia nel controllo dei biglietti, la facilità di interscambio con l’auto e la convenienza dei titoli di viaggio); l’auto viene preferita in particolare per il comfort a bordo, la privacy del viaggio e la possibilità di trasportare carichi e persone (aspetti critici: manutenzione della viabilità, facilità di parcheggio, economicità); infine, la bicicletta garantisce il rispetto per l’ambiente, l’economicità e la piacevolezza del viaggio (bassa è invece la soddisfazione per la manutenzione delle piste ciclabili, la disponibilità di intersezioni sicure e la scarsa disponibilità di parcheggi protetti).

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Per altri dettagli sui risultati si rimanda al Rapporto di sintesi sull’area metropolitana dell’IMQ 2013 (Indagine sulla mobilità delle persone e sulla qualità dei trasporti), consultabile al sito: http://www.mtm.torino.it/it/dati-statistiche/indagini

 

Manuela Marascio

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