Home Teatro Il mondo di Isherwood, tra pensieri di morte e desiderio di vita

Il mondo di Isherwood, tra pensieri di morte e desiderio di vita

1
SHARE

Nell’ambito della rassegna “Il cielo su Torino”, dedicata alle giovani compagnie sostenute dal Sistema Teatro Torino, è andato in scena al Teatro Gobetti lo spettacolo “Il mondo di C.i.”, diretto e interpretato da Lorenzo Fontana.

L’attore, solo sulla scena (con la partecipazione in video di Olivia Manescalchi e la presenza di numerose voci fuori campo), racconta la vita e la produzione letteraria di Christopher Isherwood – autore di libri come Addio a Berlino e Viaggio in una guerra, scritto a quattro mani con W.H. Auden, reportage del 1937 sulla guerra allora in corso tra Cina e Giappone.

mondo_Ci

Ispirandosi abbondantemente  agli alter-ego letterari dell’autore, in particolare  a George, il protagonista di A Single Man (da cui Tom Ford ha tratto il film con Colin Firth), Fontana mostra al pubblico la quotidianità di un professore universitario inglese trapiantato in California, non più giovane e omosessuale, che ha perso in un incidente stradale Jim, il compagno di una vita.

Attraverso una drammaturgia dai toni caustici e grazie alla stimolante interpretazione del protagonista, emergono alcuni dei temi centrali di Isherwood: il rapporto con gli amici, un’esistenza  perennemente a cavallo fra due culture, quella europea e quella americana, l’oscillazione tra un istinto vitale ineludibile e la costante presenza della morte.

Il limite dello spettacolo è la costante evidenza dei riferimenti alla pellicola con protagonista Colin Firth (percepita da chi ha visto il film) con il rischio che chi non ha questa conoscenza, possa non essere in grado di cogliere determinati “collegamenti” nel racconto sul palcoscenico.

fontana_palco

 

Alle spalle del protagonista, la riproduzione di un paesaggio inglese del Settecento, opera di Thomas Gainsborough, che prende vita in un gioco di luci, trasparenze e apparizioni, e compone un vero e proprio “romanzo per gli occhi” parallelo a quello delle parole.

Roberto Mazzone

Commenti

SHARE
Previous articleUn canale sotterraneo per ripulire la pioggia che cade in città
Next article1994 San Salvario: riti “voodoo” in via Argentero?
Laureato in Scienze della comunicazione con un Master in Informazione, New Media e comunicazione plurimediale, conseguito nel 2012. Giornalista pubblicista, grande appassionato di teatro, inizia a frequentarlo come spettatore, e dal 2003 in qualità di operatore dell’informazione e critico teatrale, collaborando con numerose testate e webzine di settore, specializzandosi soprattutto nel teatro musicale. Giornalista pubblicista, è inoltre membro dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e fa parte della giuria di PrIMO, il Premio italiano per il musical originale, ideato da Franco Travaglio.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here