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Riviviamo un 2015 pieno di Cultura

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Riviviamo un 2015 pieno di Cultura

Un altro anno si è  concluso e come da tradizione è ora di tirare le somme. Lo facciamo in tutti i campi della nostra vita personale: lavoro, amore, amicizie e soddisfazioni.

Facile a dirsi, difficile a farsi. 365 giorni ognuno diverso dall’altro che in qualche modo possono essere trascorsi senza grandi scossoni o come un uragano che hanno cambiato la nostra vita. E se state ripercorrendo il vostro 2015 in attesa di un 2016 migliore o con la speranza che si ripetano e continuino le gioie avete vissuto, proviamo invece a ripercorrere un anno di grandi numeri per la nostra città in termini di arte, turismo e cultura.

Riviviamo un 2015 pieno di Cultura

Già negli ultimi anni Torino ha vissuto uno stato di grazia e di escalation per la visibilità e la popolarità che è stata in grado di creare con un duro lavoro.

E se è vero che si raccolgono sempre i frutti di un lavoro serio e fatto di piccoli passi – e anche un po’ di fortuna- possiamo dire che la nostra città tutti queste soddisfazioni le sta portando “a casa”. Trivago considera Torino la città più ambita dove passare il Capodanno 2015, tanti turisti che affollano i musei e il centro, code di ingresso ai principali monumenti e mostre.

Questo è quello che accade a fine 2015 ma ci ricordiamo ancora com’è iniziato? Il 2014 era già stato un anno di grandi soddisfazioni e primati.

Ma il 2015?

È stato l’anno della Sindone, del Bicentenario della nascita di Don Bosco, delle mostre di fotografia e della nascita del polo CAMERA, delle esposizioni monografiche che hanno portato alla rinascita Palazzo Chiablese come luogo di cultura.

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Riviviamo un 2015 pieno di Cultura

È stato l’anno della grande collaborazione con la Francia e in particolare con l’arrivo di importanti collezioni impressioniste a Torino che hanno regalato la grande mostra monografica dedicata a Renoir.

È stato l’anno della consapevolezza della bellezza della Reggia di Venaria con molte grandi e piccole esposizioni, feste ed eventi che hanno reso ancora più grande il nome di questo luogo magico alle porte di Torino.

Riviviamo un 2015 pieno di Cultura

È stato l’anno del rinnovo del più famoso museo torinese ovvero il Museo Egizio: ampliato, rinnovato e reso ancora più affascinante e vivo.

Perché in fondo è questo quello che è accaduto nel 2015 alla cultura torinese. Torino ha fatto vedere al mondo di essere una città viva, una città che vive e pulsa sotto molti aspetti. E se per la nostra vita personale probabilmente tutti noi ci auguriamo di “vivere” nel senso più ampio del termine quello che si può augurare alla nostra città è di continuare a essere viva.

Ma solo noi possiamo aiutare a farlo.

E se oltre ai bilanci, ci facciamo gli auguri non possiamo che sperare che il 2016 possa essere come e meglio di questo 2015.

In questo modo l’anno prossimo a quest’ora non potremo far altro che sederci a bere un caffè nei nostri dehors e, sorridendo sornioni, guardare i molti forestieri che guarderanno incantati la nostra città con un occhio verso il cielo e l’altro sulla cartina.

Sornioni si, ma con un grande contegno sabaudo.

 

 

Giulia Copersito

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