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Il primo film del regista torinese Mauro Loverre alla conquista degli Usa

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Il primo film del regista torinese Mauro Loverre alla conquista degli Usa
Il primo film del regista torinese Mauro Loverre alla conquista degli Usa

Percorrere per la prima volta un viaggio, di qualunque tipo sia, è sempre un’emozione. Da vivere fino in fondo

. Il viaggio di Mauro Loverre, attore e regista di Torino, è iniziato da un episodio di vita reale: essere testimone di nozze di un amico. Da qui l’idea di scrivere la sceneggiatura di un lungometraggio dal titolo “The Goat of Mendes”.

Un film thriller-horror diretto dal giovane torinese, laureato in Economia e Commercio Estero all’università di Torino. La sua esperienza nel mondo dello spettacolo è già ricca di soddisfazioni, frutto di studio, passione e impegno continuo tra teatro, fiction, film e la scuola Parthenos per attori del metodo Stanislavskij-Strasberg, diretta da Marco Viecca. Mauro Loverre dirigerà il suo film d’esordio per il mercato internazionale Usa, girato interamente con attori madrelingua americana.

Per l’Italia la pellicola, che vanta la collaborazione della Film Commission Piemonte, sarà doppiato e distribuito a livello nazionale. Scrivere la storia di come è nato un film è possibile solo incontrando per un’intervista il regista e autore dell’opera.

Si può entrare in contatto diretto con il pensiero e le emozioni che stanno dietro la trama e i caratteri dei personaggi. Attraverso le parole dette si arriva al cuore delle sensazioni che hanno portato Mauro Loverre alla stesura della sceneggiatura.

Il primo film del regista torinese Mauro Loverre alla conquista degli Usa

Il film, con inizio riprese a marzo 2016, sarà ambientato in Italia con diverse location.

Racconta la storia di 5 ragazzi americani che si ritrovano a partire per l’Italia per festeggiare l’addio al celibato di un amico, prossimo alle nozze. Non faranno più ritorno a casa. A prendere in mano la tragica situazione sarà una giornalista statunitense. In Italia la scrittrice indagherà sulla scomparsa dei giovani. Un’indagine profonda che riscoprirà un mondo parallelo, misterioso. Una serie di eventi ed episodi, anche grazie a effetti speciali, renderà ancora più intricata la matassa per risolvere il caso.

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La reporter viaggerà tra il Friuli Venezia Giulia, a Tarvisio, poi in Piemonte, dove le scene clou saranno girate a Trino Vercellese accanto alla centrale elettronucleare dismessa. Anche Torino sarà protagonista indiscussa del film con numerosi luoghi e scenografie che i torinesi sicuramente riconosceranno.

Un intreccio di mistero avvolgerà la vicenda dai lati oscuri e occulti. “L’idea di scrivere un film – ricorda Mauro Loverre, in questo periodo impegnato a definire gli ultimi dettagli per l’inizio della lavorazione e la partenza del set cinematografico – era nella mia testa e nel mio cuore da molto tempo. Dovevo solo trovare lo spazio giusto e la storia da raccontare.

Tutto è iniziato con il partecipare in qualità di testimone di matrimonio di un caro amico e da lì è scattata la molla per scrivere la storia. Un vero impegno in tutti i sensi. Ho iniziato da solo e ora sto iniziando a raccogliere i frutti di molti sacrifici che, se ben fatti, poi appagano a livello professionale e personale”. E prosegue: “Sono davvero felice per questa nuova avventura che mi porterà a imparare sul campo nuovi linguaggi del cinema, tutti da esplorare con curiosità e voglia di apprendere. Avrò accanto a me uno staff di professionisti del cinema.

Dai tecnici ai cameramen, dai truccatori ai macchinisti. Un team compatto che sarà importante per aiutare a far crescere tra noi la sintonia quotidiana e che renderà l’atmosfera positiva.

Il primo film del regista torinese Mauro Loverre alla conquista degli Usa

Ogni giorno cercheremo di arrivare sul set con la voglia di lavorare insieme per condividere un’esperienza che resterà unica per tutti”. Mauro Loverre, reduce dall’ultimo film come attore protagonista “Karma l’espiazione” di Alessandro Antonacci e per “Soffia il vento” con la regia di Alessandro D’Alessandro, sta preparando la giornata del casting in programma lunedì 18 gennaio 2016 dalle 10 alle 17 in via Cagliari, sede del Cineporto.

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“Stiamo ultimando – spiega – il cast di attori. Sarà impegnativo scegliere i ruoli dei protagonisti”. Il genere thriller-horror del film non è stato scelto a caso. “Da sempre amo questo tipo di storie – racconta Loverre –. Sono appassionato di libri e film con trame che lasciano un velo di mistero. Un modo per ragionare su temi più profondi dell’animo umano.

Poco visibili e impercettibili. Il film è anche un modo per far riflettere su tematiche forti, come gli enigmi che si celano dietro al mondo dell’occultismo, fondamento della cultura popolare di un tempo. Il titolo riprende il Bafometto, figura dalla testa caprina, rappresentata per la prima volta nel 1897 da Eliphas Levi nel suo libro “Dogma et Rituel de la Haute Magie”.

La storia sarà resa ancora più cupa dai numerosi effetti speciali firmati da professionisti. Anche i luoghi scelti giocano un ruolo importante per creare suspense nella storia”. Prosegue: “Tra tutte l’antica ex chiesa a due passi dalla centrale di Trino.

Tanti tasselli che hanno permesso di costruire il film su differenti prospettive, tutte inattese.

Anche la colonna sonora sarà un elemento essenziale per creare l’atmosfera del thriller. E’ un lavoro in crescendo giorno dopo giorno. Un viaggio che vorrei fosse compiuto anche dal pubblico durante la visione del film”. Marina Rissone 40 minuti 80% di carica 75 minuti 100% di carica

 

Marina Rissone

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