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Natale 2015: gli acquisti tornano finalmente a crescere

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Il Natale di cui ancora sentiamo gli strascichi si è rivelato più positivo rispetto ai precedenti, almeno dal punto di vista commerciale.

Il 2015 è stato infatti il primo dopo sette anni in cui, nel periodo di Natale, si è registrata un’apprezzabile crescita economica. Il primo bilancio dell’Ascom quindi esulta: per i commercianti, la ripresa è ormai certificata, dopo i cali costanti iniziati nel 2008.

Come dichiara l’associazione dei commercianti, infatti “Grazie anche al turismo nel centro storico del capoluogo si registra una rinnovata spinta ai consumi” grazie a un “clima più favorevole ai consumi” stessi, secondo le parole di Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia.

Aggiunge anche: “Nonostante i primi segnali positivi, dopo sette anni di crisi, il ritorno alla normalità è ancora lontano, quindi la prudenza è d’obbligo. E’ indubbio che il notevole incremento delle presenze turistiche, registrato nell’ultimo mese, non potrà che dare ossigeno ai consumi.”

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Prudenti sì, quindi, ma con un pizzico di ottimismo. Il centro storico di Torino non ha visto, quest’anno, solo luci e luminarie, ma anche persone che hanno affollato le città colorate a festa carichi di pacchetti. Un bel regalo di Natale, senza dubbio. Le attività del centro città hanno comunque visto un vantaggio economico maggiore rispetto alla periferia (citando l’Ascom, “Lo stesso accade in periferia, sia pure con delle differenze a seconda delle zone”).

Complessivamente, a livello nazoinale la ripresa è pari a un +3%, corrispondente a 10,1 miliardi di euro.

Tra i settori economicamente più sostenuti dal periodo natalizio, e che quindi hanno giovato in prima persona della tanto sognata ripresa, troviamo quelli dei gioielli, dei giocattoli (qualcuno ha detto Star Wars?), dei cibi (soprattutto artigianali, in una riscoperta della qualità sempre più in auge) e dell’hi-tech. I ristoranti, anche grazie ai cenoni del periodo natalizio, sono riusciti a raggiungere una quota di +5%.

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Giulia Porzionato

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