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Cristina di Borbone, la principessa francese che amava Torino

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Maria Cristina, la principessa francese che amava Torino
Maria Cristina, la principessa francese che amava Torino

Cristina di Borbone Principessa di Francia, nacque a Parigi nel 1606, figlia del re Enrico IV di Francia e della sua seconda moglie Maria de’ Medici.

Divenne duchessa di Savoia quando, a 13 anni, fu data in sposa a Vittorio Amedeo I di Savoia: era la donna più bella ed elegante del regno e, a causa della sua sensualità, le fu attribuito un favorito a corte: il conte Filippo di Agliè.

Alla morte del marito, divenne reggente in nome del figlio Francesco Giacinto e, deceduto quest’ultimo, del secondogenito Carlo Emanuele che, successivamente, salirà al trono.

In questo periodo, dovette fronteggiare sia gli attacchi del principe di Carignano, che mirava alla reggenza, sia le mire del famigerato cardinale Richelieu, il quale cercava di annettere alla corona di Francia il Ducato di Savoia: Cristina resistette con forza e ardore, riuscendo a sfruttare abilmente la sua origine regale e, nel 1648, Carlo Emanuele II assunse formalmente il potere e lei poté sciogliere il Consiglio di Reggenza.

Maria Cristina, la principessa francese che amava Torino
Maria Cristina, la principessa francese che amava Torino

Nei suoi ultimi anni di vita, Cristina di Borbone visse una conversione religiosa che la trasformò del tutto, tanto che era solita a praticare penitenze estreme e frequentare con assiduità il convento delle carmelitane scalze, da lei volute a Torino: proprio per questa sua devozione e questo legame con le suore, fu sepolta vestita con i tipici abiti dell’ordine, nella Chiesa di Santa Cristina in piazza San Carlo dove rimase fino a quando, in epoca napoleonica, venne spostata nella vicina chiesa di Santa Teresa D’Avila.

A lei, che aveva il desiderio di trasformare Torino in una grande capitale europea, dobbiamo la realizzazione del castello del Valentino e di piazza San Carlo con le sue chiese gemelle e, in questi giorni, in concomitanza con l’anniversario della sua morte (27 Dicembre 1663), vogliamo ricordarla, perché cominciò 350 anni fa a fare quel che oggi stiamo vedendo concretizzarsi: far sì che la nostra città sia in prima fila tra le più importanti città d’ Europa.

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Francesco Esposito

 

(Foto impagine.it)

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