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Il pranzo di Natale “alla piemontese”

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Il pranzo di Natale “alla piemontese”
Il pranzo di Natale “alla piemontese”

Come ogni Natale che si rispetti sulle tavole piemontesi non possono mancare i piatti della tradizione.

A differenza di altri paesi europei, l’Italia ha mantenuto salde le proprie tradizioni culinarie regionali e di conseguenza il “banchetto natalizio” è caratterizzato da piatti particolari strettamente legati al territorio.

La cucina piemontese, nata dal connubio tra la cucina contadina e quella della Corte Sabauda, è caratterizzata da piatti semplici ed allo stesso tempo raffinati che troviamo ricorrenti nei menu natalizi. Inoltre, ricordiamo che il Natale rappresentava e, rappresenta ancora oggi, nella cultura popolare, la festa più importante dell’anno e si tratta di un momento governato da piatti e cibi che uscivano fuori dalla dieta ordinaria per la loro prelibatezza e sontuosità.

Il pranzo di Natale “alla piemontese”
Il pranzo di Natale “alla piemontese” (foto calve.it)

Uno degli antipasti irrinunciabili presenti sulle tavole natalizie piemontesi è sicuramente l’insalata russa.

Molto discusse le sue origini, anche se molto probabilmente l’artefice della ricetta è lo chef francese Lucien Olivier di uno dei ristoranti più celebri di Mosca. In origine il piatto era composto da ingredienti particolarmente pregiati come aragosta o astice, tartufo, lingua e caviale e alcune fonti confermano che nel Settecento questo piatto veniva servito nei pranzi di gala dell’aristocrazia genovese.

Tuttavia, l’antipasto nel tempo ha subito modifiche e variazioni e la cultura popolare ha saputo riadattare questo piatto secondo i propri gusti e disponibilità di ingredienti e di denaro. Oggi gli ingredienti che lo caratterizzano sono perlopiù maionese e verdure bollite, quali carote, patate e piselli.

Altro classico del Natale “alla piemontese”, sono gli agnolotti.

Sicuramente l’agnolotto, rappresenta nella nostra tradizione un piatto di festa per l’uso della carne, ricordiamo che spesso le popolazioni contadine avevano un accesso limitato a questo alimento, dato l’elevato costo. Si tratta di una pasta all’uovo a forma quadrata ripiena di carne d’arrosto.

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Il pranzo di Natale “alla piemontese”
Il pranzo di Natale “alla piemontese”

Ad ogni modo, ancora oggi, ogni famiglia detiene una propria ricetta che arricchisce il ripieno con altri ingredienti, come per esempio cavolo verza e riso bollito.

Nella zona delle Langhe e del Monferrato, gli agnolotti caratteristici sono gli agnolotti del plin, di dimensioni più piccole rispetto all’agnolotto e che si caratterizzano per la chiusura con il pizzicotto.

Sono numerosi i piatti a base di carne presenti sulle tavole natalizie piemontesi appartenenti alla tradizione.

Tra questi, degno di nota, il bollito misto alla piemontese, che utilizza diverse carni e diversi tagli di carne.

Altro capitolo a sé lo meriterebbero i dolci natalizi, data la grande importanza del settore dolciario in Piemonte. Sebbene sia stato importato dalla vicina Lombardia, il Piemonte si distingue per la produzione di panettoni, sia a livello industriale che artigianale.

Nonostante oggi esistano diverse ricette e le industrie dolciarie piemontesi ne producano di diverse varietà, il panettone basso con la glassa di nocciole rimane un classico delle feste natalizie piemontesi, oltre ad essere importato e conosciuto in tutto il mondo.

Se siete piemontesi “doc” non rimane che innaffiare il tutto con i vini piemontesi e brindare con le bollicine piemontesi.

 

Clara Lanza

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