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La Metropolitana della Solidarietà parte da Torino

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Una nuova Metro  parte da Torino.  Non si tratta della Linea 2, né di qualche nuovo progetto di mobilitò per i cittadini, ma della “metropolitana della pace”.

Un collegamento su rotaie, che colleghi le principali città  europee, ma anche di Russia, Turchia e Medio Oriente, con obiettivo Pechino.

Il progetto è stato promosso in Comune, durante  il primo “Forum delle Città della nuova via ferroviaria della seta”, promosso da Mir Initiative e punta, in sintesi, alla creazione e lo sviluppo di corridoi ad alta velocità  in zone teatro di conflitti politici.

Obiettivo? Collegare Torino e Pechino, 10500 km di distanza, in 2 giorni.

“Lo scopo istituzionale del Forum – ha spiegato Ernest Sultanov, coordinatore dell’iniziativa, che ha introdotto i lavori – è di coinvolgere i sindaci delle città situate negli snodi principali della futura linea ferroviaria veloce, per fare in modo che la cultura della mobilità fisica come fattore di mobilità sociale e di sviluppo venga recepito innanzitutto dal basso, a partire dalle popolazioni, e diventi poi strumento di pressione nei confronti dei governi per spingere la realizzazione di questa sorta di metropolitana della pace”.

La Metropolitana della Solidarietà parte sotto la Mole!

Non è questo l’unico progetto del genere: sul libro bianco ‘Metro del METR, il futuro della mobilità nella regione METR’ si legge anche della Nuova Via Ferroviaria della Seta, che collegherà in alta velocità la Cina alla Spagna, passando per la regione che include Medio Oriente, Europa, Turchia e Russia (appunto, METR). Questa è la base di partenza da cui prende le mosse la Metropolitana della Solidarietà torinese.

Torino ha ospitato fin dalla nascita il Forum delle Città della nuova via ferroviaria della seta ed è stata scelta come prima sede stabile del Forum, a cui si aggiungeranno Mosca e Kazan in Russia, Pechino e Chengdu in Cina. Così il  sindaco Fassino (i virgolettati arrivano da TorinoClick):  “Il ruolo da protagoniste che le città devono assumere, presentandosi come soggetti promotori di progetti di sviluppo come questo, favorisce i collegamenti che agevolano lo scambio fra popoli e culture. Le reti del trasporto che innervano i Continenti sono vitali costituendo la base per le relazioni tra i popoli”

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Andrea Besenzoni – Fonte: TorinoClick

 

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