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Con Aiace, anche nel 2016 ci vediamo al cinema

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Con Aiace, anche nel 2016 ci vediamo al cinema
Con Aiace, anche nel 2016 ci vediamo al cinema

Philip Seymour Hoffman nei panni dell’indimenticabile Truman Capote: è questa l’immagine che per il 2016 invita tutti i cinefili a procurarsi la nuova tessere Aiace, disponibile a partire dal 6 novembre presso la sede dell’associazione (Galleria Subalpina 30, ore 15.30-18.30, dal lunedì al venerdì).

La tessera sarà valida  per l’ingresso ridotto del 30% in 25 sale cittadine e 23 regionali, garantendo anche numerose riduzioni per i festival cinematografici cittadini, gli spettacoli delle varie stagioni teatrali, gli ingressi a musei e mostre, oltre a sconti in diverse librerie, abbonamenti a riviste, in negozi di musica e in videoteche, riduzioni sulle consumazioni in alcuni locali, e a scuole e corsi di lingue e di formazione. Insomma, un vero e proprio passepartout per tutto il panorama culturale del nostro territorio.

Con Aiace, anche nel 2016 ci vediamo al cinema

L’associazione di sede torinese è nata nel lontano e “caldo” 1968, e ha visto decenni di trasformazioni cinematografiche che hanno segnato la storia, attraverso le reciproche influenze con il contesto socioculturale di riferimento. Negli anni Settanta l’Aiace è diventata il punto d’incontro tra il pubblico cittadino e la produzione di tutte le nouvelles vagues – da quella francese (Truffaut, Godard) e brasiliana (Guerra, Rocha), al nuovo cinema americano, al Free Cinema inglese fino al giovane cinema tedesco (Fassbinder, Wenders) – che ha sempre trova nelle sale d’essai la sua sede deputata di proiezioni.

A partire dalla metà degli anni Ottanta, poi, quando l’audience si è fatto più alfabetizzato e consapevole, l’associazione ha puntato allo sviluppo di due ambiti in particolare: la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado e l’aggiornamento degli insegnanti, cui si è unita la formazione dei soci nei corsi serali nella sede di Galleria Subalpina.

Una serie di attività cresciute nel tempo, molto numerose, complesse e di grande successo, che si sono realizzate grazie alla collaborazione sempre più strutturata di docenti universitari quali Giulia Carluccio e Dario Tomasi e critici cinematografici come Michele Marangi e Umberto Mosca, Massimo Quaglia, Paolo Rossi. La sede torinese è nel tempo diventata una realtà di punta a livello nazionale: conta attualmente 13mila soci, che il presidente Domenico Chiesa spera di tramutare in ben 20mila entro il prossimo anno.

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Con la nuova campagna, presentata recentemente al Museo del Cinema, l’obiettivo è quello di “sviluppare una community di persone che amano il cinema, che lo frequentano spesso e che credono che questo sia un mondo bellissimo nel quale vale la pena entrare e far entrare familiari e amici”, ha affermato Chiesa.

“La tessera Aiace non servirà solo ad avere sconti nelle 25 sale aderenti al circuito. Sarà un pass per tantissime iniziative, come anteprime importanti, incontri con autori, proiezioni ad hoc e molto altro, tenendo conto di nuove collaborazioni con altri soggetti come la Carta Musei della Fondazione Torino Musei”.
Tra gli appuntamenti clou dell’Aiace ci sarà tra un mese “Sottodiciotto Festival”, che apre il 4 dicembre con la proiezione di Registro di classe di Gianni Amelio, alla presenza del regista.

 

Manuela Marascio

 

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