Home Cronaca di Torino Un Natale senza Coin, chiude dopo 30 anni il colorato negozio

Un Natale senza Coin, chiude dopo 30 anni il colorato negozio

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Dopo trent’anni di fervente attività nella storica via Lagrange Coin si prepara a chiudere i battenti cadendo sotto il peso di un prezzo di locazione troppo alto.

Nel corso di questo 2015, tanto evoluto dal punto di vista culturale e del progresso, purtroppo abbiamo assistito a diverse “dipartite” commerciali nel centro della città a causa degli affitti troppo onerosi: indimenticato senz’altro il caso del Brek di piazza Solferino, fortunatamente sostituito in breve tempo.

Questa volta, a poco più di un mese dalle festività natalizie, il negozio che sta per lasciarci è Coin, la struttura a 3 piani sita al numero 47 di via Lagrange. Il locale viene ricordato soprattutto per la sua imponenza, per le luminose decorazioni natalizie e per l’importante ruolo svolto nella sfera dello shopping femminile a Torino. Almeno una volta nella vita infatti, quasi tutti i torinesi saranno passati di lì perdendosi tra vestiti, borse di ogni griffe, scarpe e un immenso angolo rosa dedicato ai trucchi.

Quali saranno dunque le prospettive per il futuro?

Dal punto di vista dei dipendenti sono purtroppo ben 16 le persone che rischiano di non potersi reinventare adeguatamente e che hanno famiglie e situazioni precarie alle spalle. Il negozio potrebbe anche riaprire in un’altra zona di Torino (es. piazza San Carlo) secondo i rumors, ma la priorità che i sindacati si sono posti è quella di ricollocare i dipendenti che perderanno il posto all’interno di altre aziende del gruppo (quali Upim e OVS).

La zona centrale da sempre è foriera di prezzi alti e contratti con cifre da capogiro (anche intorno ai 20.000€ mensili) e i commercianti, complice la crisi degli ultimi anni, fanno sempre più fatica a “stare al passo”.

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La buona notizia in ogni caso, come è successo per il locale del vecchio Brek, è che ci troviamo di fronte anche ad un discreto turn over e laddove un negozio non riesca più a pagare, un altro potrebbe farcela e reinventarsi.

Con l’augurio che i vertici del negozio riescano ad aprire da un’altra parte senza lasciare a casa i dipendenti e i torinesi sprovvisti di un marchio trentennale, in via Lagrange quest’anno non ci saranno le luci e le idee regalo di Coin.

Francesca Palumbo

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