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Hit ball: il gioco nato a Torino

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HIT BALL: IL GIOCO NATO A TORINO
HIT BALL: IL GIOCO NATO A TORINO

Hit ball: il gioco nato a Torino

Campo verde, una porta, due squadre e una palla: no non stiamo parlando del calcio, gioco nazionale per eccellenza, ma dell’ hit-ball!

Nato a Torino, o meglio a Settimo torinese, nell’ ambito di un progetto sperimentale condotto dal professor Luigi Gigante (insegnante di educazione fisica) si è presto propagato in tutta la regione sino a conquistare la penisola e, successivamente, cominciare il proprio processo di internazionalizzazione.

Gli elementi e le regole che compongono il gioco sono ovviamente molto differenti dal football, anche se ne condivide alcune peculiarità.

Il campo è si verde, ma è quello di una palestra, le squadre sono anche in questo caso due ma composte da 5 elementi che non hanno un ruolo fisso, ma interscambiabile con i propri compagni.

HIT BALL: IL GIOCO NATO A TORINO
HIT BALL: IL GIOCO NATO A TORINO

 

La palla è molto diversa dalla sua cugina di cuoio, è strutturata in modo di rimbalzare molto di più, ed è composta da una materiale molto diverso, quasi gommoso.

Anche la porta è in comune con il soccer, ma qui è difesa da 3 giocatori, ovvero i 3 defenders.; e ci sono due materassi ai lati della porta stessa.

Anche le regole, come era facilmente prevedibile, sono molto diverse.

Il campo da gioco è molto piccolo (20x10x4), e non si ferma al piano orizzontale, anche le pareti, infatti, sono pienamente considerate “campo da gioco”.

Il campo orizzontale è diviso a metà per dividere le due squadre, e a sua volta ogni metà campo è divisa in due parti: la linea di difesa (da dove i gol , che qui si chiamano HIT, valgono 2 punti) e quella di attacco (gol, o meglio HIT, che valgono un punto).

I 3 difensori hanno il compito di difendere la porta che si estende su tutta la parete alle loro spalle (ma solo 2,2 metri in altezza), ma anche di segnare eventuali punti poiché valgono il doppio.

HIT BALL: IL GIOCO NATO A TORINO
HIT BALL: IL GIOCO NATO A TORINO

 

I giocatori non hanno un ruolo fisso e sono intercambiabili, la partita è suddivisa in 3 tempi da 15 minuti l’ uno con 5 minuti di intervallo, i cambi dei giocatori sono illimitati e non si deve interrompere il gioco per effettuarli e il pallone non deve mai essere fermato.

A Torino è stata istituita la federazione italiana Hit-ball che si impegna a propagare la conoscenza di questo sport in giro per il mondo e che organizza, dal 1992, il campionato nazionale.

Oggi il suo inventore, Luigi Gigante, e il suo amico e collaboratore Silvio Benati sono rispettivamente Presidente e Presidente onorario della Federazione e continuano il loro sforzo di far conoscere questo nuovo sport anche attraverso collaborazioni con l’ università di scienze motorie (suism) che ha il compito di istruire i futuri istruttori di questo nuovo gioco che si contraddistingue sempre di più, facendosi piano piano sempre più strada, portando con orgoglio lo stendardo di sport “torinese”.

Alessandro Rigitano

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