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Domani la Mole è in rosa: Torino protagonista per la prevenzione

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Domani la Mole è in rosa: Torino protagonista per la prevenzione
Domani la Mole è in rosa: Torino protagonista per la prevenzione

Siamo nel pieno dell’ “Ottobre Rosa”, mese internazionale dedicato alla prevenzione del tumore al seno.

Molte le iniziative sul territorio italiano, e anche Torino non poteva essere da meno: dopo le giornate del 3 e 4 ottobre in piazza Castello – mirate alla diffusione di una corretta informazione sul tumore al seno e sull’importanza dello screening per una diagnosi precoce – gli appuntamenti proseguono, con l’obiettivo di aumentare sempre di più la sensibilizzazione a un fenomeno purtroppo in crescita nel nostro Paese.

Il 17 e 18 ottobre la Mole Antonelliana si illuminerà di rosa, riportando sulla sua superficie il messaggio: “La prevenzione salva la vita”: una buona idea per richiamare l’attenzione, frutto ancora una volta delle sinergie fra la Pubblica Assistenza ANPAS Croce Verde Torino e la Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.

In tutto il mondo, nel mese di ottobre, il monumento simbolo viene illuminato di rosa sia per omaggiare  tutte le donne impegnate nella lotta contro la malattia, sia per fari ricordare a tutti l’urgenza del problema e l’importanza della prevenzione.

Domani la Mole è in rosa: Torino protagonista per la prevenzione

Gli studi di settore riportano un costante incremento dei nuovi casi di tumore al seno (45.000 nuovi casi all’anno nelle donne in Italia con circa 13.000 decessi), insieme a una continua riduzione dell’età d’insorgenza. È il tumore più frequentemente diagnosticato nella donna (corrispondente al 29% di tutti i tumori femminili), in particolare nella fascia di età fra i 40 e i 49 anni (41%) contro il 35% nella fascia d’età tra i 50 e i 69 e il 21% oltre i 70.

Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una costante e progressiva diminuzione della mortalità, attribuibile a una maggiore anticipazione diagnostica, oltre ai progressi terapeutici, il cancro della mammella rimane ancora molto diffuso. Il rischio di sviluppare un carcinoma mammario nel corso della vita è del 12.5% (una donna su otto). In Italia vivono circa 523.000 donne cui è stato diagnosticato un tumore al seno; il 46% della popolazione femminile convive con una pregressa diagnosi di tumore. Solo in Piemonte ogni anno sono circa 3.323 i nuovi casi, con circa 816 decessi.

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Nella mattina del 17 ottobre, dalle 9 alle 13, nell’aula Magna del Presidio Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, in corso Bramante 88, si terrà il seminario “Dalla Ricerca alla Concretezza – I Medici di Famiglia e le Donne Incontrano lo Screening”: un laboratorio interattivo che ha il fine di valutare concretamente le problematiche emergenti nei percorsi di screening e nella prevenzione, proponendo un’alleanza diagnostico-terapeutica tra istituzioni, specialisti e medici di famiglia che tenga conto della necessità di una più accurata e approfondita conoscenza personale del paziente, per poterlo indirizzare al miglior percorso di cura. Il parere delle donne sottoposte alle cure è infatti fondamentale per garantire uno scenario più preciso delle difficoltà e delle esigenze che possono ridurre l’adesione allo screening o inficiare una diagnosi precoce, specie nelle famiglie ad alto rischio. È prevista all’incontro la presenza delle Associazioni di Genere per una migliore valutazione e considerazione dei Patientes Report Outcoame (PROs). Il risultato dovrebbe aiutare a ottimizzare le tappe del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) dello screening.

Con la speranza che ognuno, questo fine settimana, volgendo gli occhi alla Mole, rivolga un pensiero di solidarietà a tutte le donne impegnate in questa lotta; e, nello stesso tempo, rifletta sul valore di premure più responsabili per la propria salute.

 

Manuela Marascio

(Foto SpazioTorino)

 

 

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