Home Cronaca di Torino Expo e Torino, qual è stato l’impatto?

Expo e Torino, qual è stato l’impatto?

3
SHARE

Alla fine del mese di ottobre si concluderà la grande avventura milanese dell’Expo, l’immensa kermesse dedicata all’alimentazione e alla nutrizione del pianeta.

Padiglioni spettacolari, file chilometriche sotto il sole e tanto cibo come mai si era visto, sono stati gli ingredienti di questa ricetta mondiale di cui Milano e l’Italia si sono fatte portavoce.

Anche a Torino nel 2015 ci sono stati eventi degni di nota, come ad esempio l’Ostensione della Sindone, ma quale è stato di fatto l’impatto che la vicinissima Expo ha avuto sulla nostra città?

Girando per Torino sarà capitato quasi a tutti i vedere i tram, le auto a noleggio e le vetrine di molti esercizi commerciali, ricoperti di adesivi Expo, con conseguente pubblicità-invito a recarsi a Milano; ma la cosa non si è fermata qui.

Già in passato avevamo parlato di quello che poteva essere l’impatto dell’Expo su Torino e in quell’occasione avevamo solo potuto fare delle ipotesi dato che l’evento era appena agli inizi.

Il sistema camerale piemontese a tal proposito, per sfruttare al meglio le opportunità fornite dall’Expo, aveva istituito il portale Wonderfulexpo2015, una piattaforma in cui si può ritrovare raggruppata l’offerta turistica completa sul territorio piemontese al fine di ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta in tutte le zone vicine alla grande esposizione.

L’effetto Expo a Torino in ogni caso si è visto sin dalle piccole cose (come la vendita dei souvenir), fino a quelle più importanti, ossia l’aumento effettivo della mole di turisti e visitatori nonché l’incremento di attività prettamente torinesi accompagnate dal colorato logo dell’Expo 2015, come nel caso di manifestazioni culturali, artistiche e religiose legate alla grande esposizione alimentare.

Correlato:  Salva Italia: la Metro arriverà a Rivoli e si torna parlare della Linea 2

Un esempio lampante della presenza dell’Expo anche a Torino è sicuramente l’Agorà, lo spazio polifunzionale ideato per creare una piccola “zona Expo” anche nel cuore di Torino (piazza Castello).

Alimentazione, sostenibilità, innovazione e amore per l’ambiente sono le basi su cui si basano le attività dell’Agorà, con anche lo spazio dedicato alle famiglie e alle scolaresche con Childreshare, i laboratori gratuiti per la didattica.

Pur non avendo ospitato direttamente l’Expo, Torino ha sicuramente beneficiato della sua presenza e continuerà a farlo fino alla fine dell’evento.

Chissà che anche dopo il 31 ottobre, come era successo per le Olimpiadi e per Italia 150, non continueremo a vedere gadget, adesivi e cartelloni Expo in giro per la nostra città, con la speranza che insieme a tutte queste cose, permanga anche il flusso di visitatori e ospiti.

 

Francesca Palumbo

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here