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Cava ‘d Brons, parte la petizione per non farlo chiudere

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 Un presidio davanti allo storico caffè torinese, ieri, organizzato da associazione dei commercianti e dell’Epat (Esercizi Pubblici Associati Torino).

Questa è la prima delle manifestazioni di solidarietà verso chi gestisce il Caval d’Brons, storico locale in piazza San Carlo, che adesso è strozzato da un affitto pazzesco: circa 30 mila euro al mese. Più che il doppio rispetto allo scorso anno, il che ha causato, proprio recentemente, un avviso di sfratto al titolare Vito Strazzella.

Ma la situazione non finisce qui: l’Ascom, tramite il suo avvocato Ferraro, annuncia che si sta mandando una petizione ai 6000 associati. Obiettivo: una norma regionale che crei una specie di vincolo di utilizzo dei locali. Tradotto: in quel posto ci potrà essere solo il locale che c’è attualmente.

Pare che la questione sia sul tavolo dell’assessore al Commercio Mangone, che vuole fare incontrare addirittura il Sindaco e i proprietari del palazzo di piazza San Carlo.

Intanto, nelle prossime settimane il Consiglio Comunale metterà al voto una mozione dei Pd Laterza e Araldi, per chiedere di considerare locali storici quelli che hanno 50 anni, e non 70 com’è ora.

Insomma, si sta facendo di tutto per salvare uno dei caffè storici della città.

Redazione M24

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