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30 Settembre 1980: addio a Tele Torino

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30 Settembre 1980: addio a Tele Torino
30 Settembre 1980: addio a Tele Torino

Siamo abituati a pensare che la televisione italiana sia nata tra i palazzi di Viale Mazzini a Roma, o tra le vie di Cologno Monzese, eppure anche Torino ebbe la propria emittente televisiva, ed arrivò anche ad un discreto successo di pubblico.

Siamo negli anni ’80; il monopolio sulle trasmissioni televisive a livello nazionale, anche se ancora per poco, spetta alla Rai e le emittenti concorrenti si devono limitare a delle trasmissioni regionali.

I fratelli Silvano e Roberto Rogirò (proprietari di Radio Torino International) decidono di investire in questo nuovo settore e fondano, nel 1976, Tele Torino International con sede a Pinerolo e con una propria antenna sul Colle della Maddalena.

L’ emittente produce molte ore di programmi, ha un proprio palinsesto e acquisisce sempre più successo sul territorio cittadino.

I costi di gestione troppo alti inducono i vecchi proprietari a vendere la loro “creatura” ad un altro soggetto: la Sapier che , con consistenti investimenti, amplia l’ offerta e aumenta la qualità dei programmi.

30 Settembre 1980: addio a Tele Torino
30 Settembre 1980: addio a Tele Torino

 

In questo periodo la televisione torinese diventa la prima per spettatori sul territorio della provincia  (nel 1977 vanterà quasi un milione di persone a sera), e viaggia a vele spiegate verso un grande successo di pubblico.

Successo dovuto grazie all’ intuizione dei creatori di programmi nuovi e innovativi come il sexy show “Spogliamoci insieme”, antenato del più famoso “Colpo grosso”, ma anche ad un palinsesto che prevedeva informazione e intrattenimento diversificato e spalmato su tutta la programmazione giornaliera.

Nel 1978 la battuta d’ arresto, a causa della chiusura del programma di punta lanciato un anno prima, e il nuovo passaggio di proprietà: entra il gruppo Fiat.

Il gruppo editoriale “La Stampa” intuisce le potenzialità della televisione e investe moltissimo denaro per la realizzazione di programmi nuovi, palinsesti diversi e tecnologie: nel 1979 TTI trasmette a colori e amplia il proprio segnale oltre la provincia torinese.

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30 Settembre 1980: addio a Tele Torino

Trasmissioni dedicate allo sport (con Juventus e Torino a farla da padrone), ai cartoni animati (Jeeg robot d’ acciaio o Mazinga), telefilm come “Lessie” e film come “Don Camillo e Peppone” fanno l’ esordio sull’ etere da un’ emittente privata che cerca di accrescere ulteriormente il proprio bacino d’ utenza.

Un buco di 600 milioni di Lire costringe il gruppo “La Stampa” a vendere la propria emittente  convinti che, sbagliando, la televisione privata non avrebbe mai avuto un futuro.

Tele Torino International passò a Silvio Berlusconi che di li a poco la unificò all’ emittente lombarda Telemilano 58, la madre dell’ odierna Canale 5, cancellando uno per uno tutti i programmi del palinsesto subalpino.

Il 20 Settembre 1980 la fine definitiva: scompare per sempre dal piccolo schermo il logo della Mole, in bianco e nero con i semicerchi di sfondo, per dar spazio al biscione milanese, triste finale che si ripeterà per altre aziende di Torino fagocitate dal vicino lombardo.

 

Alessandro Rigitano

 

 

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