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Il Teatro Regio e il Museo Egizio di Torino insieme per l’Aida di Friedkin

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Mercoledì 14 ottobre il Teatro Regio inaugura la Stagione d’Opera 2015-2016 con Aida di Giuseppe Verdi.

Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, affronta l’imponente partitura nell’allestimento del regista Premio Oscar William Friedkin, riconosciuto, a partire dagli anni Settanta, come un giovane prodigio della “Nuova Hollywood”. Il successo planetario arriva con Il braccio violento della legge (1971) vincitore di cinque premi Oscar e di tre Golden Globe e con L’esorcista (1973), premiato con due Oscar e quattro Golden Globe.

Dice il regista, Leone d’oro alla carriera nel 2013 e creatore di quest’allestimento per il Regio nel 2005: «Dal mio punto di vista il carattere più interessante è quello di Amneris, perché in lei convivono emozioni opposte: ama e odia Radamès, personaggio con il quale faccio fatica a identificarmi, poiché veicola un conflitto troppo violento. Appena lo incontriamo sulla scena, il suo desiderio più profondo è condurre il suo popolo in battaglia, ma nel giro di pochi minuti è pronto a lasciar perdere e a tradire la sua gente per amore di una schiava».

Il Teatro Regio e il Museo Egizio di Torino insieme per l’Aida di Friedkin
Questo allestimento di Aida, oltre a essere un omaggio alla riapertura del Museo Egizio, segna un’importante collaborazione tra due delle principali istituzioni culturali torinesi. L’immagine guida della comunicazione è la splendida dea Iside, la cui statua è custodita presso il Museo. Una copia della stessa statua, di eccezionale eleganza e sensualità, verrà esposta nel Foyer del Toro, dove troverà spazio anche una ricca e interessante raccolta iconografica sugli scavi archeologici che ripropongono il fascino delle prime scoperte di Ernesto Schiaparelli, avvenute qualche decennio dopo la prima rappresentazione di Aida.

Inoltre, nella Galleria Tamagno, trionferà l’imponente statua – alta oltre quattro metri – della potente dea Sekhmet, abitualmente posizionata all’ingresso del Museo. Infine, il carpet che accoglie gli spettatori all’ingresso, riprodurrà splendidi geroglifici, risalenti all’inizio dell’epoca tolemaica.

Friedkin e Noseda Backstage 196

Aida andò in scena per la prima volta nel 1871, al Teatro dell’Opera del Cairo, e da allora divenne uno dei titoli del compositore più rappresentati in assoluto. Ricreando un Egitto colorato con festosi balli, marce trionfali, cori e inni – secondo l’esotismo imperante di fine Ottocento – Verdi riuscì a creare un dramma dalle forti passioni, nel quale la ragion di stato, la guerra e i complessi rapporti familiari fanno da corollario alla tragica fine della coppia protagonista.
In questa produzione, Aida sarà Kristin Lewis, soprano dotata di timbro sensuale, corposo e limpido, al suo debutto al Regio.

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La sua prima interpretazione di Aida risale al 2006, presso l’Opera del Cairo; da allora Lewis ha fatto del personaggio verdiano il suo ruolo di riferimento. Radamès sarà interpretato dal tenore Marco Berti, che il pubblico del Regio ha avuto la possibilità di ascoltare in diversi ruoli a lui congeniali (Don José, Cavaradossi). Il suo timbro, luminoso e duttile, è perfetto per la parte dell’eroico condottiero.

Nella recita del 16 ottobre Ekaterina Gubanova sarà Amneris e Massimiliano Pisapia sarà Radamès. Le acrobazie aeree saranno eseguite da Elisa Mutto e Rio Ballerani (Cirko Vertigo).

Questa Aida è il primo contributo dll’ente lirico torinese al progetto europeo The Opera Platform, la piattaforma web interamente dedicata alla musica lirica, in cui il Regio è l’unico teatro lirico italiano presente. Aida sarà visibile gratuitamente in streaming per sei mesi a partire dal 24 ottobre, offrendo così l’opportunità a un pubblico potenzialmente infinito di apprezzare una importante produzione.
Inoltre, Unitel – uno dei più importanti produttori e distributori di musica classica – manderà in onda Aida su Unitel Classica, il network che vanta oltre 30 canali nel mondo.

Roberto Mazzone

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