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Green Angels: tre nomadi i paladini dei giardini torinesi

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Green Angels: tre nomadi i paladini dei giardini torinesi [foto Ernesto Weible/La Stampa]
Green Angels: tre nomadi i paladini dei giardini torinesi [foto Ernesto Weible/La Stampa]

Il progetto Green Angels, idea di Don Angelo Zucchi, è finanziato dalla Compagnia San Paolo con il duplice scopo di curare i giardini pubblici maltrattati dai vandali e di aiutare le persone con difficoltà economiche. In questo primo step lavorativo della durata di sei mesi, saranno tre nomadi coloro che porteranno sulla schiena il marchio Green Angels; tra loro, con problemi di reddito, c’è il 26enne Rocky S., padre di sei ragazzi, che abita vicino al campo rom di strada Aeroporto.

In totale vi sono 12mila euro in ballo utili a coprire gli stipendi dei tre ragazzi, voucher da 500 euro cadauno, che si adopereranno 4 ore al giorno in attività su diversi punti della città, parco Rubbertex giusto per fare un nome. Assieme agli Angeli Verdi vi sono in parallelo altri progetti attivi che ad oggi vedono all’opera alcuni falegnami per la manutenzione della parrocchia Cafasso di corso Grosseto e altre persone per la Mensamica.

(L’articolo continua dopo la foto)

Green Angels: tre nomadi i paladini dei giardini torinesi [Don Angelo Zucchi]
 [Don Angelo Zucchi]

Don Angelo ha sottolineato a La Stampa quanto sia fondamentale il lavoro contro la povertà nelle zone più periferiche della città come in questo caso Borgo Vittoria, Circoscrizione V. Quest’ultima ha sostenuto il progetto in quanto, a detta del presidente Rocco Florio, sono proprio le piccole azioni di pulizia e manutenzione che, oltre a migliore la presentazione del parco di turno, funzionano come deterrente per chi è solito sporcare. In parole povere se lo vedi pulito tendi a lasciarlo tale.

Ha detto la sua anche Simona Beschin, direttrice dell’Istituto San Giuseppe Cafasso, in merito ai giardini delle vie Sospello e Gandino. Anche qui l’idea cardine è quella di “insegnare l’educazione”, in questo caso però mettendo all’opera i bambini che, forse, meglio di chiunque altro possono far vedere agli adulti come ci si dovrebbe comportare.

@Damiano Grilli

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