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Raffaello a Torino: non c’è due senza tre!

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Raffaello a Torino: non c'è due senza tre
Raffaello a Torino: non c'è due senza tre

Tra pochi giorni inizierà ufficialmente la stagione autunnale dell’arte torinese.
Ormai siamo abituati ad appuntamenti ricchi e variegati che culminano con alcuni eventi di risonanza nazionale per l’importanza delle opere degli artisti che vengono esposte.

Nell’attesa di Monet alla Gam, il primo artista del quale sarà possibile ammirare le opere è Raffaello.

Dal 26 settembre 2015, le celebri opere dell’artista del Rinascimento famoso in tutto il mondo approderanno nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria con un’esposizione dal titolo a dir poco evocativo: Il sole nelle Arti.

Raffaello ormai è di casa a Torino: dopo alcune piccole “ospitate” a Palazzo Madama e alla Pinacoteca Agnelli, ora è il turno di un evento tutto dedicato a lui.Tutto ruota intorno a un nucleo di celebri capolavori di Raffaello che raccontano della sua prodigiosa carriera artistica, delle persone che ha conosciuto, delle diverse città dove ha vissuto.

A documentare gli anni della sua formazione sono state scelte alcune opere dei maestri che hanno avuto un ruolo fondamentale negli anni in cui il suo genio indiscusso – e precocemente venuto a mancare – ha cominciato a emergere: a partire dal padre Giovanni Santi fino a mestri indispensabili come il Perugino, il Pinturicchio e Luca Signorelli.

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La mostra vuole dare una lettura diversa dal solito del linguaggio artistico del pittore urbinate: vuole cioè illustrare il suo impegno creativo verso le arti applicate che tradussero nelle rispettive tecniche suoi cartoni e disegni nonché incisioni tratte dalla sua opera, e che nel corso del Cinque e Seicento costituirono il veicolo privilegiato per la diffusione e la conoscenza in Italia e nel resto d’Europa delle invenzioni figurative dell’Urbinate: arazzi, maioliche, monete, cristalli di rocca, placchette, smalti, vetri, armature, intagli.

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Questo non vuol dire che si tratta di una mostra farlocca ovvero una di quelle esposizioni in cui si usa il nome di grande richiamo per ottenere molto pubblico per poi scoprire che le opere effettivamente presenti poi sono poche.

Raffaello a Torino: non c'è due senza tre
Raffaello a Torino: non c’è due senza tre

Meglio essere pronti a un percorso diverso dal solito, con quadri ma anche tanti oggetti e disegni che fanno emergere ancora di più quanto l’arte e il genio creativo di Raffaello abbiano influenzato l’arte per molti secoli dopo la sua vita.

Le opere inoltre provengono da alcune delle più importanti istituzioni museali italiane e straniere come i Musei Vaticani, il Residenzschloss di Dresda, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Victoria and Albert Museum di Londra, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, gli Uffizi, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti, il Museo Nazionale del Bargello e il Palazzo Corsini di Firenze, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, i Musei Civici di Pesaro e il Museo di Capodimonte di Napoli.

E coloro che hanno curato il progetto sono di tutto rispetto a partire dal direttore del comitato scientifico, il prof. Antonio Paolucci.

 

Per maggiori informazioni:
Raffaello. Il sole nelle Arti
Reggia di Venaria
dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016

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Giulia Copersito

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