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Dopo le Langhe, anche “Torino” si candida a patrimonio UNESCO

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Da Carmagnola a Chivasso, un percorso che incorona, letteralmente, Torino.

Parliamo del parco del Po e della Collina torinese, che proprio in questi giorni presenta la sua candidatura a Parigi (tempo fino al 30) per essere nominata “Riserva della Biosfera” UNESCO.

Sarebbe, nel caso, la quattordicesima in Italia: sono ben 88 i comuni coinvolti in questa candidatura, con capofila ovviamente la Mole: il Comune ha anche una delibera, presentata dall’assessore Lavolta. Il dossier è ricco, 400 pagine. L’UNESCO lo analizzerà fino al mese di marzo, poi la commissione si riunirà in Perù e arriverà la tanto attesa risposta.

Dopo le Langhe, anche Torino si candida con l'UNESCO

La candidatura, non unica in Piemonte che ha da poco visto le Langhe proclamate patrimonio UNESCO, ha radici due anni fa, quando Siti, l’istituto di ricerca e pianificazione del Politecnico di Torino e della Compagnia di San Paolo, che aveva già lavorato sul riconoscimento a Patrimonio dell’umanità di Langhe, Roero e Monferrato, avevano proposto quest’idea. Subito accolta.

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«L’ottenimento del riconoscimento Unesco – evidenzia l’assessore Lavolta secondo quanto riporta Repubblica– può diventare un volano di crescita e di conoscenza ambientale non solo per questi territori ma per tutto il Piemonte. L’area del Po e della collina riveste un’importanza strategica per la valorizzazione dei beni ambientali e, in particolare, per lo sviluppo di un turismo in armonia con la natura, e in collaborazione tra tutti i comuni coinvolti».

La Redazione di Mole24

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