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Torino: 8° in Italia per reti free wifi, ma i cittadini rimediano..

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Torino: 8° posto per reti wifi, ma i cittadini rimediano..!
Torino: 8° posto per reti wifi, ma i cittadini rimediano..!

Continua inarrestabile la distribuzione del wifi free a Torino, ma Palazzo Civico c’entra solo in parte.

Oltre all’iniziativa dell’assessorato allo sport, guidato da Stefano Gallo, che ha portato il wifi gratuito in diverse associazioni sportive come la bocciofila di via delle Pervinche e l’Accademia Scherma Marchesa di corso Taranto, a disseminare hotspot gratuiti per strada questa volta sono stati 17 negozianti di Barriera di Milano.

Idea che, con un po’ di altruismo e un po’ di senso degli affari, ha reso la zona più a misura d’uomo. Già il progetto Urban Barriera, aveva pensato di distribuire in diverse aree di aggregazione sociale come il mercato Foroni, stabilimento ex Incet e parco Spina 4, reti wifi gratuite.

Torino: 8° posto per reti wifi, ma i cittadini rimediano..! [Installazione wifi Verrua Savoia; Fonte La Stampa]
Torino: 8° posto per reti wifi, ma i cittadini rimediano..! [Installazione wifi Verrua Savoia; Fonte La Stampa]
 Non è la prima volta che suolo piemontese dei privati cittadini si inventino dei servizi inesistenti o migliorino quelli poco efficaci. È già capitato nel dicembre 2014 quando, con a capo il professore del Politecnico di Torino Daniele Trinchero, l’associazione Senza Fili Senza Confini ha distribuito nei comuni di Verrua Savoia e Lamporo una rete wifi per la navigazione internet al costo di 50€ euro l’anno; va bene, non è gratis, però rimangono meno di 5 euro al mese.

Ad ogni modo in questo caso il problema è sorto dalla posizione geografica dei due comuni in provincia di Torino,dove il territorio incostante non garantiva una piena ricezione.

Va precisato che Torino si piazza male sia sulla classifica nazionale per quantità di reti wifi free, dove risulta ottava dopo Verona, sia per quanto riguarda la distribuzione capillare di hotspot per abitante, una installazione per circa novemila abitanti (dati chefuturo.it). In più vi è la problematica, citata poco sopra, della posizione geografica che vede i comuni attorno alla città sotto la Mole messi inginocchio per l’irregolarità del territorio.

Insomma, mentre Torino punta ai numeri della Madunina, 400 hotspot contro i nostri 100 circa, chi fa da sé..naviga!

@Damiano Grilli

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