Home Cronaca di Torino Parcheggio G. Ferraris: la Cittadella è salva (per ora)

Parcheggio G. Ferraris: la Cittadella è salva (per ora)

3
SHARE

In questa calda estate 2015, una polemica piuttosto accesa ha attraversato la città di Torino, ossia la questione della costruzione o meno del Parking Galileo Ferraris, il parcheggio sotterraneo durante la costruzione del quale sono stati ritrovati dei reperti importanti risalenti al 1689.

All’inizio del mese di giugno infatti, gli operai che lavoravano alla costruzione del parcheggio all’altezza di via De Sonnaz si imbatterono in una galleria che potrebbe arrivare persino alla Cittadella; tale ritrovamento è stato fin da subito considerato notevole dagli archeologi, tanto da far nascere una vera e propria questione sulla continuazione o meno dei lavori costruzione del Parking Galileo.

In un primo momento, la giunta comunale aveva autorizzato il progredire dei lavori e la demolizione parziale della galleria rinvenuta ma poi, a seguito di numerose proteste online e, addirittura, di una petizione su change.org rivolta al Sindaco Fassino a nome della cosiddetta Gioventura Piemonteisa, i lavori si sono fermati, a fronte di ben 1.500 firme raccolte in soli tre giorni.

Parcheggio G. Ferraris: la Cittadella è salva (per ora)
Parcheggio G. Ferraris: la Cittadella è salva (per ora)

Il parcheggio, che dovrebbe andare a offrire spazio a oltre 400 vetture, riducendo ulteriormente l’ingresso in macchina nel centro di Torino, pur avendo dalla propria parte delle buone motivazioni per procedere nella sua costruzione, sembra che stia soccombendo di fronte alla tutela del bene storico delle gallerie sotterranee.

La ditta incaricata per la costruzione, nel frattempo, avrà il compito di presentare un nuovo progetto, subordinato al “benessere” del bene storico rinvenuto, in modo che il Museo Pietro Micca possa disporre nel modo più appropriato dello spazio archeologico.

Una volta sistemata la questione del sito i lavori del parcheggio potrebbero riprendere, ma la sua realizzazione non rappresenta più una priorità come prima.

Correlato:  Il profeta involontario Fassino: il popolo della rete non dimentica e ride

I cittadini torinesi hanno scelto di proteggere i propri ritrovamenti e il proprio patrimonio storico e le istituzioni sembra che stiano ascoltando.

Francesca Palumbo 

(Seguici su Facebook!)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here