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Gatti abbandonati, il triste record di Torino

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Secondo le Associazioni che si occupano da anni della tutela dei nostri amici a 4 zampe, la città di Torino in questa estate 2015 ha toccato un triste record, quello dell’abbandono di gatti.

Solitamente quando si parla di estate associata al concetto di abbandono, la categoria più tutelata sono i cani, migliori amici dell’uomo per eccellenza, purtroppo spesso ospiti sgraditi di resort e hotel in Italia e all’estero. Ma che si dice dei felini?

I morbidi animaletti domestici che abitano tantissime case di Torino, hanno la capacità innata di passare inosservati e di “mimetizzarsi” con gli appartamenti in cui vivono, ma nonostante ciò non ci si può certo dimenticare della loro esistenza.

Eppure, durante i mesi di giugno, luglio e agosto 2015, numerose famiglie si sono disfatte di gatti di tutte le età, arrivando a un preoccupante numero di circa 300.

Gatti abbandonati, il triste record di Torino
Gatti abbandonati, il triste record di Torino

Come ha spiegato lo stesso responsabile dell’ENPA di Torino, i gatti domestici abbandonati sono dei veri e propri condannati a morte: persino quelli “lasciati” all’interno di colonie feline e altri ambienti semi-controllati della città corrono spesso il rischio di non riuscire ad adattarsi alla vita di strada o, peggio ancora, di cadere vittime delle gerarchie intrinseche alle suddette colonie, soccombendo agli altri randagi.

I più abbandonati sono le femmine incinte o i cuccioli di pochi mesi, probabilmente adottati in primavera e ceduti con l’arrivo delle vacanze estive.

La situazione risulta indubbiamente preoccupante, specie perché allo stato attuale non è prevista alcuna pena per l’abbandono dei nostri amici felini. La soluzione più pratica, secondo le Associazioni preposte alla loro tutela, sarebbe quella di impiantare anche ai felini il microchip di riconoscimento, in modo da poter perseguire penalmente i padroni “in fuga”.

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Francesca Palumbo

 

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