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Palazzo del Lavoro: dopo l’incendio quale futuro?

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Torino Palazzo del Lavoro: dopo l'incendio quale futuro?
Torino Palazzo del Lavoro: dopo l'incendio quale futuro?

L’incendio che venerdì pomeriggio ha avvolto Palazzo del Lavoro non è stata che la ciliegina sulla torta in uno scenario di degrado ed incuria che ormai da troppi anni avvolge la prestigiosa struttura architettonica sita tra via Ventimiglia e corso Maroncelli.

Alla base di una possibile riqualificazione dell’edificio parallelepipedo sorto per ltalia ’61, di cui si discute da tempo immemore, vi è l’approvazione da parte di Palazzo Civico della nuova variante al piano regolatore che trasformerà tutta l’area di Torino sud, compreso il poco lontano Palazzo a Vela.

Le modifiche dovrebbero consentire non solo la creazione di un sottopasso al posto della rotonda che da corso Unità d’Italia collega con Moncalieri, ma anche l’installazione della famosa ruota panoramica , di cui se ne parla dall’inizio dell’anno. Una serie di modifiche che consentiranno anche la possibilità di riqualificare l’opera disegnata da PierLuigi Nervi e di trasformarla in un nuovo centro commerciale.

Palazzo del Lavoro: dopo l'incendio quale futuro?
Palazzo del Lavoro: dopo l’incendio quale futuro?

Ad oggi infatti, le uniche dimostrazioni d’interesse per far tornare la struttura ai fasti iniziali sono arrivate da grandi multinazionali che già dispongono nel mondo di una serie di centri commerciali.

I primi a farsi avanti per chiedere informazioni sono stati i colossi dello shopping come il britanico Harrod’s e lo spagnolo El Corte Ingles, anche se i passi più concreti per l’acquisizione dell’area erano stati mossi dagli olandesi di Corio ( adesso controllati dal gruppo francese Simon). Questi ultimi avevano addirittura incaricato l’architetto di fama mondiale Rolla di sviluppare un progetto, che però venne subito bloccato dal Tar.

Insomma, negli anni non è mancato l’interesse per la struttura di Nervi, ma fino a quando non sarà approvata la variante al piano regolatore la situazione è destinata a non cambiare e che manifesti d’interesse a rimanere.

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La Redazione di Mole24

(Per le immagini si ringrazia Umberto Ferreri)

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