Home Cronaca di Torino Il Toro non fa ballare Cenerentola: Frosinone ko

Il Toro non fa ballare Cenerentola: Frosinone ko

4
SHARE
Il Toro non fa ballare Cenerentola: Frosinone ko
Il Toro non fa ballare Cenerentola: Frosinone ko

Nonostante l’ottimo mercato, nonostante il turno di Coppa Italia passato senza grossi patemi, nonostante fosse favorito sulla carta, il Toro sentiva puzza di insidia per l’apertura di campionato a Frosinone: una squadra che si affacciava per la prima volta nella massima serie con la voglia di passare una serata indimenticabile, uno stadio minuscolo, il cui nome fa pensare ai nemici di Supergiovane, l’ex Stellone in panchina, alcuni precedenti non felicissimi in b.

Film già visti che, anche se la realtà granata è diversa da quella di qualche tempo fa, mettono sempre una certa inquietudine. Inquietudine che diventa terrore quando, sotto le luci soffuse del Matusa, Paganini inventa un cross volante per Soddimo, già giustiziere del Toro di Lerda con la maglia del Pescara, che, dimenticato da un Maksimovic evidentemente gufato da De Laurentiis, infila Padelli, pronto alla prima impotente apertura di braccia stagionale.

Neanche mezzo giro di ballo in serie A e Cenerentola è in vantaggio.

Il Toro non fa ballare Cenerentola: Frosinone ko

Gli uomini di Ventura si ritrovano in salita su una strada ripida e, calcolando che i più grossi sono ancora imballati per la preparazione, si finisce col far fatica a muoversi, ma, seppur con passo pesante e qualche sbavatura (Gazzi meno lucido del solito, Benassi che corre parecchio a vuoto e capisce le giocate altrui con qualche istante di ritardo, Maxi Lopez quasi immobile), iniziano a risalire e a costruire, trascinati da Quagliarella, che ha ancora la fame di gol dal mancato 5-1 al Pescara e lo dimostra calciando tutto il calciabile che gli capita a tiro, e Bruno Peres che ricomincia a giocare il suo calcio samba coi seggiolini eiettabili.

Correlato:  Torino-Nagoya, un gemellaggio all'insegna dell'innovazione

Il gioco a volte è ingolfato, ma le occasione arrivano e belle grosse, però arrivano anche le mani di Leali e le tibie di Diakitè a ribattere beffardamente.

Quando Banti chiude il primo tempo, facendo sì che Cenerentola continui a ballare negli spogliatoi, il dubbio è amletico: queste palle-gol fallite sono sintomo di serata stregata o possibile incoraggiamento a spingere maggiormente e far propria la partita?

Al ritorno in campo, la risposta al dubbio è palese: il Toro si è fatto il fiato sulla stradina in salita e procede più spedito, soprattutto grazie alla catena di sinistra dove Baselli, già discreto nel primo tempo e sempre nel vivo del gioco, cresce ulteriormente e Avelar, poco più che diligente nei passati 45’, si fa più efficace.

Il Toro non fa ballare Cenerentola: Frosinone ko

 

Il calcio dell’ex cagliaritano non sarà rutilante come quello di Bruno Peres, ma, alla fin fine, ci si ritrova con un mare di cross scoccati, come quello su cui Quagliarella, al 59’, realizza lo strameritato 1-1 con una bella zampata al volo. Cenerentola si ferma, non sente più la musica. I granata continuano ad attaccare: Martinez, subentrato a Maxi Lopez, impegna Leali da fuori e Diakitè salva su Avelar.

Sul corner, tocco corto per Baselli che si prende con coraggio il tiro che vale il 2-1 e fa esplodere il numeroso gruppo di tifosi che riempiono il settore ospiti. Avelar su centro di Peres sfiora il tris di testa: Cenerentola, ora, non balla più e nemmeno un regalo di Padelli coi piedi, difficile da descrivere senza scendere nel turpiloquio, la rimette in pista. Frosinone 1 Torino 2.

Primi tre punti stagionali, tutto sommato meritati al netto della generosità frusinate, da parte dei granata, che si permettono di tenere in panchina Zappacosta e Belotti e fanno valere, per la seconda volta consecutiva, la maggiore qualità davanti alle difficoltà iniziali, senza perdere la testa.

Correlato:  Gtt, domani tutti a piedi

Due partite ufficiali, due gol a freddo evitabili e un dubbio: si deve essere più preoccupati per l’approccio alla gara che costa immediati svantaggi o contenti per la forza dimostrata nel ribaltare il risultato in entrambe le occasioni? Una risposta potrebbe arrivare dal big match di domenica sera contro la Fiorentina di Paulo Sousa, sicuramente avversario maggiormente di livello rispetto a Pescara e Frosinone.

Ma si può dire anche che con questo Baselli, i grossi calibri più in forma e tanta personalità, anche il Toro può essere avversario ben diverso del Milan battuto dai viola ieri sera.

 

Francesco Bugnone

(Clicca qui per seguirci anche su Facebook!)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here