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Il Ferragosto in Piemonte

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Il Ferragosto nacque in epoca romana sotto l’Imperatore Augusto per celebrare la fine dei lavori agricoli e divenne una festa talmente radicata nella cultura popolare che lo Stato Pontificio nel Rinascimento la rese obbligatoria.

Tuttavia, il culto del Ferragosto come gita fuori porta venne istituito dal Regime Fascista che, tramite le associazioni del dopolavoro, organizzava treni diretti nelle stazioni balneari per le classi meno abbienti.

Nell’immaginario collettivo dei giorni nostri, il Ferragosto rappresenta ancora una giornata di festa, durante la quale si è soliti fare pic-nic fuori porta o fare lunghi pranzi.

Come per tutte le feste, anche in questa occasione il cibo occupa una parte importante e a breve vedremo i piatti che solitamente compaiono sulla tavola di Ferragosto in Piemonte.

Spesso si tratta di piatti semplici della nostra tradizione che si caratterizzano per la stagionalità degli ingredienti e il fatto di essere spesso dei piatti serviti freddi, date le alte temperature del periodo.

Succede spesso che sia proprio il giorno di Ferragosto, l’occasione in cui viene aperta la prima burnìa di giardiniera o antipasto Piemonte stata confezionata pochi giorni prima.

La giardiniera o antipasto Piemonte è uno dei piatti più rappresentativi della tradizione contadina piemontese, le famiglie che lavoravano la terra e possedevano un orto nel periodo estivo si raggruppavano e con i frutti del proprio orto cucinavano questo gustoso antipasto che sarebbe poi finito nelle provviste per l’inverno.

La ricetta classica comprende un mix di verdure tagliate a pezzi, quali peperoni, sedano, cipolline, fagiolini, carote, sedano e salsa di pomodoro, il tutto mantiene una buona conservazione grazie alla presenza dell’aceto.

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Il Ferragosto in Piemonte
Il Ferragosto in Piemonte

Altro classico estivo della cucina piemontese sono le zucchine, le cotolette e le uova in carpione.

Come sosteneva Giovanni Goria, il metodo della cucina in carpione “è un vecchio piatto di origine rustica, proveniente dalle campagne collinari del Monferrato e delle Langhe”.

La caratteristica principale di questo metodo è di friggere zucchine, cotolette o uovo, farli raffreddare e versargli sopra un condimento caldo a composto da olio, aceto e salvia.

Il tutto viene poi messo in frigo per riposare e poi servito rigorosamente freddo.

 

Clara Lanza

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