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Caselle, un luglio da record

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350 mila passeggeri. Ancora più del mese olimpico (all’epoca, furono 338 mila). Un ulteriore conferma della vocazione turistica, ormai consolidata, di Torino, arriva dai dati di traffico dell’aeroporto.

Oltre diecimila passeggeri al giorno, e notate bene, non c’era più l’Ostensione e la visita del Papa si era già svolta.

Caselle, un luglio da record

Si consolida, a Caselle, la crescita del  traffico internazionale: ed è una crescita continua, se si pensa che dal 2014 c’era stato, sul 2013, un +8,6 per cento. Ecco, il mese appena terminato ha fatto segnare un incremento del 7,2% sullo scorso anno.

 

«Da gennaio 2014 – spiega a La Stampa l’amministratore delegato di Sagat Roberto Barbieri – tutti i mesi hanno sempre segnato una crescita. Pensiamo di chiudere il 2015 con un aumento complessivo del 9 per cento».

Non male, anche perchè è un dato che consoliderebbe Torino fra i primi 10 scali nazionali, nonostante eventi fortemente penalizzanti, come i tagli di Alitalia, o le vicissitudini di altre compagnie, come Meridiana e Blue Panorama.

Come ha risposto Caselle? Concentrandosi sull’estero, in particolare Istanbul, Londra, Parigi o Amsterdam: gli aerei che partono e, prima ancora, arrivano a Torino sono sempre affollati. Segno che il turismo aumenta, insomma.

Caselle, un luglio da record

Non chiediamo soldi agli enti pubblici – ancora Barbieri a La Stampa- e dare dividendi ai nostri azionisti, quindi ovviamente anche al pubblico, è vitale per crescere in modo sostenibile. Non regaliamo denaro dei contribuenti alle compagnie aeree ma le abbiamo conquistate con efficienza e progetti».

E i risultati si vedono, eccome.

Redazione M24

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