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Al Polo Reale arrivano fondi dal Mibact: 7 milioni per la valorizzazione.

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Al Polo Reale arrivano fondi dal Mibact: 7 milioni per la valorizzazione.
Al Polo Reale arrivano fondi dal Mibact: 7 milioni per la valorizzazione.

La notizia arriva direttamente dalla Capitale ed è una di quelle che fanno sperare e piacere: il Polo Reale di Torino beneficerà di un finanziamento di 7 milioni, nell’ambito dei progetti promossi dal ministero dei Beni culturali per la valorizzazione dei siti di eccellenza.

Inutile nascondere il piacere del Primo cittadino torinese e della cittadinanza tutta per questa notizia, in fondo a chi non dispiace ricevere qualche euro in più e soprattutto a Torino che di solito è sempre state relativamente bistrattata da fondi pubblici ma che negli ultimi anni si è risollevata da sola.
In particolare il Palazzo Reale di Torino, emblema delle residenze sabaude sparse per il Piemonte, da dicembre ha cambiato la sua connotazione politica: grazie all’apertura della rinnovata Galleria Sabauda nella Manica Nuova è diventato il Polo Reale.

 

Al Polo Reale arrivano fondi dal Mibact: 7 milioni per la valorizzazione.

6 musei e un solo biglietto e diventando così uno dei Poli museali italiani.

Il Polo Reale di Torino infatti comprende Palazzo Reale, Armeria Reale, Archivio Reale, Galleria Sabauda, Museo Archeologico e Palazzo Chiablese e beneficerà di un finanziamento di 7 milioni, nell’ambito dei progetti promossi dal Mibact, per la valorizzazione dei siti culturali di eccellenza.

Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino che ha ricevuto comunicazione del finanziamento dal ministro Dario Francescano.

Il primo cittadino ha espresso la sua gratitudine al Ministro, evidenziando come questa scelta possa consentire di completare la piena riqualificazione del Polo Reale, consegnando così ai visitatori e ai cittadini un bene storico, culturale e architettonico di straordinaria qualità.

Questa scelta probabilmente deriva da un sempre maggiore l’afflusso di turisti che ha ridato lustro al Palazzo per popolarità ma ha causato non pochi problemi di gestione: la mancanza di personale, le scarse risorse economiche per pagare gli straordinari e molti problemi agli impianti hanno reso questo luogo difficilmente fruibile.

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Si tratta, dopotutto, dell’unico museo in città di proprietà e a gestione del Ministero dei Beni Culturali.

Con tutti questi problemi quindi non ci rimane che esultare per questi soldi che arriveranno: l’augurio che ci si può fare è solamente che questi 7 milioni di euro vengano usati bene e per rendere attrattivo e sempre più a misura di visitatore questo ricco scrigno di tesori.

Un luogo magico e trattato come il figlio minore: la Reggia, che da un punto di vista di arredi e decorazioni, ha poco a che vedere questo gioiello deve rappresentare un esempio di rilancio e di marketing.

Forse questa parola farà rabbrividire molti ma è giusto che anche la cultura se ne appropri pur rispettando la sua missione primaria di valorizzazione e conservazione.

Insomma speriamo che questi soldi servano non solo a pagare i debiti ma anche a rendere migliore il figlio minore dei palazzi dei Savoia.

 

Giulia Copersito

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