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Roberto Crescenzio, vittima del terrorismo, finalmente avrà una targa

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SI chiamava Roberto Crescenzio. Ebbe una sola colpa, quel 3 ottobre del 1977: essere un avventore del bar “L’Angelo Azzurro”

. Estremisti di Lotta Continua, quel giorno, gettarono Molotov all’interno del bar, e lui fu la “vittima innocente di un assurdo odio di classe portato all’esasperazione da gruppi dell’ultrasinistra”, come scrivono su “Change.Org” i promotori dell’appello per dedicargli una targa,

Roberto Crescenzio, vittima del terrorismo, avrà una targa

“Apporre una targa per onorare la memoria di Roberto, per colmare una lacuna della cosiddetta “società civilie” che non ha saputo ricordare degnamente e che non è riuscita a garantire giustizia. Ad oggi l’omicidio di Roberto resta impunito”.

Appello accolto: in via Po verrà appesa la targa, lo ha deciso il Comune, dando mandato all’Associazione Italiana Vittime Terrorismo di organizzare altre iniziative simili per Sebastiano D’Alleo, Antonio Pedio, Fulvio Croce, Giuseppe Piscuneri, Carmine Civitate.

Roberto Crescenzio, vittima del terrorismo, avrà una targa

Da Palazzo anche un’iniziativa per Enzo Tortora: a lui sarà dedicata la galleria fra via Pietro Micca e piazza Solferino: una targa semplice lo ricorderà, con nome, cognome, date di nascita e di morte.

Redazione M24

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