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Motovelodromo, destino ancora in forse

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La saga estiva (e non solo) del Motovelodromo Fausto Coppi di Torino sembra non avere una fine. Un periodo ben poco felice per l’edificio Liberty, progettato e costruito nel 1920.

Impianto sportivo? Area espositiva? O area commerciale, cosa che ha fatto  storcere il naso a non pochi?

Intanto l’assessore Passoni ha annunciato a La Stampa: «La struttura di corso Casale è un impianto sportivo e manterrà in parte questa vocazione. Si possono abbinare attività commerciali, ma solo legate alla funzione sportiva. Un supermercato ha poco a che vedere con lo sport», sentenzia Passoni.

Motovelodromo, destino ancora in forse

Questa è una risposta a quanto ventilato, anche da noi, qualche settimana fa.

Si era parlato di un progetto legato a Esselunga, che pensava a un centro commerciale dentro l’ovale del Velodromo, preservandone comunque anche la vocazione sportiva. Insomma un impianto a metà fra il commerciale e lo sportivo.

Ma sembra sfumare anche questa eventualità: di certo c’è poco, per esempio che il concessionario Mauro Tricerri riconsegnerà a breve le chiavi dell’Impianto al Comune. Questo sarà l’atto conclusivo del contenzioso fra le due parti, ma di fatto non si sa quelli che saranno gli step successivi.

Motovelodromo, destino ancora in forse

Secondo la soprintendenza il complesso è vincolato come monumento, quindi non può essere abbattuto e si può modificare solo previa autorizzazione. La Soprintendenza però di progetti non ne ha ancora ricevuti.

E quindi?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Redazione M24

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