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Cappella di Guarini, obiettivo 2017

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Nel 2017 saranno passati 20 anni. La Cappella del Guarini, a due decenni esatti dal rogo che ferì profondamente il cuore di Torino, potrà tornare a vivere.

E non è una promessa, è realtà: è infatti al via l’ultima gara per i lavori di restauro della Cappella della Sindone. Il bando riguarda la parte più delicata, l’apparato decorativo interno. In poche parole bisognerà ricostruire tutta la struttura e le decorazioni di Guarino Guarini. Non un’opera da poco.

Cappella di Guarini, obiettivo 2017

Spiega a Repubblica l segretario regionale per i Beni culturali Benedetto Compagnoni: «Terminata l’Ostensione, siamo ripartiti. Abbiamo presentato ora il bando per sfruttare anche i tempi morti di agosto: le buste saranno aperte il 22 settembre mentre la partenza dei lavori, che dureranno un anno, è prevista nel mese successivo».

Dopo il restauro la Cappella farà parte del Polo Reale, che quindi crescerà a 45 mila metri quadrati, diventando in sostanza il museo più grande d’Italia. Sono allo studio, di conseguenza, nuove modalità di ticketing, magari con un biglietto che valga due giorni per permettere a tutti di visitare le strutture.

Cappella di Guarini, obiettivo 2017

Questa ultima fase è finanziata con 2 milioni e 700 mila euro dalla Compagnia di San Paolo: dopo è prevista un’altra gara minore, fra settembre e ottobre, per il ripristino dei serramenti e delle coperture in piombo, finanziata con un milione circa proveniente dal ministero.

Redazione M24

(foto torinodailyphoto.blogspot.com)

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