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Il 21 Luglio 1872 Mozart trionfa a Torino

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Il 21 Luglio 1872 Mozart trionfa a Torino
Il 21 Luglio 1872 Mozart trionfa a Torino

“Mozart ha trionfato, per così dire, su tutta la linea; e non poteva essere altrimenti con quel gioiello di spartito che chiamarsi Così fan tutte, il quale per freschezza di idee e per delicatezza di colorito fa dubitare che sia stato scritto 82 anni fa”.
Così si apre la sezione dedicata al teatro de “La Gazzetta Piemontese” del 21 luglio del 1872, il quotidiano di informazione che nel 1894 diventerà La Stampa.

L’articolo continua con un sentito elogio a tutti i protagonisti e all’orchestra, una cascata di complimenti che non vengono sminuiti da qualche piccolo e trascurabile neo; l’unica nota davvero negativa della serata è la canicola opprimente che avversa nel teatro all’aperto Gerbino, tanto forte da far auspicare al recensore che non essa non dissuada gli spettatori da assistere alle successive rappresentazioni dell’opera.

Tanto entusiasmo forse non l’avrebbe immaginato nemmeno lo stesso Wolfgang Amadeus Mozart, quando più di un secolo prima transitò brevemente da Torino accompagnato dal padre Leopold, tappa di un viaggio di 15 mesi che lo portò nelle principali città d’Italia.

Correva il mese di gennaio del 1771, l’Italia era considerata la capitale culturale della musica ed il teatro Regio uno dei più prestigiosi palcoscenici d’Europa.

Sull’onda del successo che il Mitridate Re del Ponto aveva ottenuto al teatro Ducale di Milano nel dicembre 1770, Mozart cerca fortuna nella capitale sabauda, magari con una scrittura presso il sopracitato teatro oppure un incarico stabile a corte.

Il 21 Luglio 1872 Mozart trionfa a Torino

A Torino in quei giorni c’era anche Giovanni Paisiello: il celebre musicista era li per assistere alla prima rappresentazione della sua “Annibale in Torino”, un’opera che lo stesso Leopold definirà “veramente splendida” in una lettera inviata alla moglie rimasta a Salisburgo.

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Paisiello, che già aveva incontrato il giovane Mozart a Napoli nel giugno del 1770, lo introduce nell’ambiente sabaudo, presentandolo a esponenti della nobiltà e della cultura torinese: i Savoia tuttavia non mostrano interesse per quello che i giornali dei tempi già definivano “il maestrino” e, come ancora oggi accade nelle migliori società, si fanno scappare un vero campione.

Forse anche a causa del fatto che Torino è l’unica città dove Mozart si presenta sprovvisto della lettera di raccomandazione del conte Carlo Giuseppe Firmian, ministro plenipotenziario di Maria Teresa d’Austria.

Miglior fortuna avrà invece a Milano, dove il successo del Mitridate e l’intercessione in suo favore dello stesso conte Firmian convincono l’arciduca Ferdinando, governatore della Lombardia e figlio proprio di Maria Teresa d’Austria, a commissionargli un’opera da rappresentare in occasione delle sue nozze con Beatrice D’Este: si tratta di Ascanio in Alba, il cui libretto porta la firma di un certo Giuseppe Parini. Non male per un giovane musicista di 15 anni.

La Redazione di Mole24

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