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La ferrovia dimenticata nel centro di Torino

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Torino La Ferrovia dimenticata
Torino La Ferrovia dimenticata

La Rivista Torino Storia ha fatto un’interessante scoperta: si tratta delle ultime tracce di un’antica ferrovia militare, risalente all’800.

Le vecchie mappe di Torino ne documentano l’esistenza ancora nel 1914 lungo corso Castelfidardo, corso Grugliasco (l’attuale corso Bolzano) e corso Oporto (oggi corso Matteotti, dove sorgeva l’Arsenale Militare all’incrocio con corso Re Umberto). In quelle mappe si può vedere che i binari della vecchia ferrovia, nei loro ultimi anni di vita, attraversavano corso Vittorio Emanuele e si infilavano fra due palazzi costruiti attorno al 1910.

Pochi oggi si ricordano di quella ferrovia militare ed è difficile immaginare che il suo tracciato sia ancora visibile nel cortile di corso Vittorio Emanuele.

Invece, nonostante sia stata smantellata in epoca fascista, le sue tracce sono sorprendentemente conservate e visibili nel cortile del civico 123 in Corso Vittorio.

Torino La Ferrovia dimenticata

Nel corso del Novecento il vecchio corridoio dei binari in mezzo al cortile fu utilizzato per edificare l’officina di un carrozziere d’auto, un fabbricato lungo e stretto, identica al tracciato della ferrovia.

Vista dall’alto, l’officina riproduce l’andamento dei binari.

Su Torino Storia è stata riportata da Alberto Riccadonna una curiosità: dalla ferrovia passò, nel 1880, un convoglio ferroviario proveniente dalle fonderie dell’Arsenale di corso Oporto, legato alla grande storia dell’ industria militare del Regno d’Italia; infatti trasportava il più grande cannone da guerra mai costruito fino ad allora, un fusto di ghisa da 100 tonnellate, diretto alla piazzaforte militare di La Spezia per il controllo del mare.

Per il trasporto da Torino del fusto di metallo, in grado di sparare proiettili da 1000 chilogrammi, non c’era altro mezzo che la ferrovia: i binari fra corso Castelfidardo e l’Arsenale di corso Oporto furono costruiti proprio per il trasporto eccezionale del cannone.

Veronica Minniti

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