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4 chiacchiere con Antonella Bentivoglio d’Afflitto, ideatrice della Cena in Bianco

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4 chiacchiere con Antonella Bentivoglio d'Afflitto, ideatrice della Cena in Bianco
4 chiacchiere con Antonella Bentivoglio d'Afflitto, ideatrice della Cena in Bianco

Era il 2012 quando in un momento di sconforto è nata la Cena in Bianco.

Stanca delle tante difficoltà presenti in un paese dove tutto è estremamente complesso, dove tutti troppo spesso sono negativi e poco propensi alla condivisione con gli altri, Antonella Bentivoglio d’Afflitto si è posta la domanda di cosa potesse fare lei, nella vita di tutti i giorni direttore creativo & la strategic Planner 2.0, per migliorare la situazione e dare un segnale forte di positività alla comunità in cui vive.

< Era venuto il tempo di smettere di lamentarsi e di cominciare a mettere a “fattore comune” quello che ognuno di noi era in grado di fare. Volevo creare qualcosa in città che fosse “per la città”, che fosse dinamico nei modi, moderno nella comunicazione, ma allo stesso tempo  tradizionale nel concept e che avesse, quindi, valori di sobrietà e etica riuscendo, comunque però, a creare una forte suggestione – spiega Antonella – insomma, una magia che facesse parlare di sè senza costare nulla ai partecipanti e che portasse le persone a passare una bella serata tutti insieme, dimenticando per una volta i propri problemi>

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Sono stati questi i fondamenti che hanno partorito l’idea di creare un evento inedito, speciale e del tutto a favore della gente, il cui risultato – ci permettiamo di dire bellissimo-  nel tempo, è diventato uno degli eventi più attesi dell’estate torinese.

< La Cena in Bianco è una manifestazione per tutti i cittadini che mi piace pensare siano i veri inquilini del luogo che vivono ed è quindi giusto che, almeno una volta all’anno si riapproprino delle proprie piazze e dei luoghi simbolo, che a Torino proprio non mancano – continua l’organizzatrice – Abbiamo iniziato nel 2012 cenando in piazzetta Reale, poi nel 2013 al parco della Tesoriera e l’anno scorso in piazza San Carlo. Tutte location bellissime in cui ogni anno il numero dei partecipanti è cresciuto>.

Insomma, un momento di convivialità comune che ogni volta offre la possibilità di fare qualcosa di irripetibile – cenare, in un posto diverso –  di gran suggestione e che di solito sarebbe impossibile fare. Una manifestazione che davvero è del tutto a favore di chi la città la vive e la ama.

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<Non è un flash mob come più volte erroneamente chiamato, la Cena in Bianco è un evento a tutti gli effetti che però non si limita allo stare a tavola e mangiare, ma si basa su dei valori importanti che io chiamo le 5 E – continua Antonella – Etica, ecologia , estetica ,educazione civica ed eleganza sono le variabili che mischiate insieme offrono una cartolina unica della nostra città>.

Non si tratta solo di cenare insieme ad degli sconosciuti, ma quanto a farlo in una determinata maniera.

<Un esempio lampante è l’attenzione per l’ambiente: è tassativamente usare dei piatti e delle posate di plastica, non solo per una questione estetica, ma quanto per evitare che l’ambiente che occupiamo per una sera diventi una discarica a cielo aperto –  prosegue la direttrice creativa – Ogni partecipante deve munirsi di sacchetti dell’immondizia che una volta riempiti non può abbandonare nel cestino dei rifiuti della cena, ma deve andare a depositare in quelli vicini a casa>

Insomma,il diktat della Cena in Bianco è quello, una volta terminato l’evento, di lasciare il luogo pulito così come è stato trovato per non creare problemi alla cittadinanza che non ha partecipato.

4 chiacchiere con Antonella Bentivoglio d'Afflitto, ideatrice della Cena in Bianco

Fondamentale per il successo crescente dell’evento è stata anche la scelta del colore bianco che al meglio sposa i principi dell’organizzatrice. Il bianco infatti è un colore neutro, che unisce, un colore di tutti per tutti e non legato a nessun ideale, idea politica o convinzione religiosa.

<La scelta cromatica neutra è il perfetto filo conduttore dell’evento L’esaltazione del bianco ha il valore fortissimo della normalità, di un colore neutro, sobrio, semplice, elegante, pulito che ha le caratteristiche di uniformare tutto dando risalto ai volti delle persone – spiega Antonella – Un colore positivo, fotograficamente di grande impatto e di suggestione>.

Un successo, però, che non è dovuto solo al concetto di mangiare in un luogo dove di solito non si potrebbe, ma quando alla condivisione di un’esperienza diversa, ma comune. Sono numerosi infatti i rapporti di amicizia che grazie alla manifestazione si sono creati nel tempo tra i partecipanti.

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<C’è chi ha stretto amicizia, chi ha trovato un lavoro, chi ogni anno si ritrova per partecipare insieme alla Cena. E questo uno degli aspetti che mi rende più orgogliosa della mia “creazione”. Sono riuscita in quello che mi ero posto all’inizio, ovvero sdoganare un nuovo concetto di convivialità e di condivisione in città. Valori che ogni anno sono sempre più apprezzati dai partecipanti>

4 chiacchiere con Antonella Bentivoglio d'Afflitto, ideatrice della Cena in Bianco

La crescita dei partecipanti alla Cena in bianco è in continua crescita, ed in ogni edizione,infatti, sono sempre di più coloro che si portano il tavola da casa e partecipano.

<L’organizzazione dell’evento è tutt’altro che semplice, anzi diciamo pure che ogni anno diventa sempre più complicata e come minimo servono 3 mesi di lavoro per la piena riuscita della manifestazione. L’evento come detto è del tutto gratuito per i partecipanti, ma sono comunque molti i costi da sostenere. Dall’illuminazione della location,alla tarsu, passando per il posizionamento dei servizi igienici e l’assicurazione dei partecipanti giusto per citarne alcuni. Costi che non sono in grado di sostenere da sola, quindi ringraziamo l’aiuto di alcuni sponsor che capiscono il manifesto dell’evento e che quindi non chiedono di apparire in maniera forte>.

E’ vietato dal format,infatti, fare pubblicità ai prodotti in tavola e durante l’ evento – rovinerebbero  la magia e l’atmosfera – quindi la scelta è quella di non accettare sponsorizzazioni da chi chiede di fare una mera esposizione di ciò che producono o vendono: di conseguenza la scelta dei partner ricade sulle aziende che comprendono il senso di firmare le logiche di eleganza, condivisione e sobrietà di questo evento, ma senza “urlare” il proprio prodotto o servizio.

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Non ci resta quindi che aspettare domani sera per vivere la magica atmosfera della Reggia di Venaria che accoglierà la quarta edizione della Cena in Bianco.

Per chi non potrà partecipare, saremo ben felici come media partner ufficiali della Cena in Bianco, di offrire un accurato racconto in tempo reale dell’evento all’interno delle nostre pagine dei vari social network.

A domani!

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