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01-07-1906: nasce il Politecnico di Torino

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C’erano una volta, tanto tempo fa, la Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri e il Reale Museo Industriale; un bel giorno nacque dalla loro unione il Politecnico di Torino. E vissero tutti felici e contenti.

Forse qualche migliaia di studenti che hanno sudato lacrime e sangue tra le sue mura avrebbe da ridire sull’ultima parte, ma è indubbio che sua fondazione sia un lieto fine per la nostra città, che può così vantare la migliore scuola di formazione per ingegneri d’Italia, rinomata anche fuori dai confini nazionali.

 

01-07-1906: nasce il Politecnico di Torino

La Regia Scuola nasce nel 1859 per effetto della legge Casati e la sede designata è il castello del Valentino, prima di allora residenza sabauda; ancora oggi l’edificio è proprietà del Politecnico ed ospita la facoltà di architettura. Dal 1997 il castello è dichiarato patrimonio dell’umanità e inserito nella lista UNESCO.

Nel 1862 viene istituito invece il Reale Museo Industriale, di impronta più pratica del primo che forniva un insegnamento più teorico e di stampo accademico.

E arriviamo al primo Luglio del 1906, quando il parlamento approva che le due scuole si fondano nel Regio Politecnico: un’istituzione nuova, destinata ad occuparsi dei vari aspetti della formazione dei futuri ingegneri: il Politecnico di Torino.

Un organismo dotato di piena autonomia amministrativa e didattica (di cui solo il presidente era nominato con un decreto reale previa proposta del ministero della pubblica istruzione e di quello dell’agricoltura, industria e commercio), sostenuto solo in parte con fondi governativi, autofinanziato per il resto.

01-07-1906: nasce il Politecnico di Torino

I corsi prevedevano un biennio di insegnamenti preparatori seguiti da tre anni di studi applicati, diversi a seconda della specializzazione dello studente; nel corso degli anni si aggiunsero nuovi corsi superiori per rispondere alle esigenze dell’industria e, per esteso, della società in evoluzione.

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L’istituto visse la sua storia più buia dopo la prima guerra mondiale, quando le difficoltà finanziarie rischiarono di procurarne la dipartita in così giovane età. In quel periodo la struttura fu ridotta a mera scuola di ingegneria (non vi trovavano più posto gli studi di architettura). Altra storia a lieto fine, perché nel 1935/36 venne ricostituito il Politecnico di Torino come oggi lo conosciamo, completo degli insegnamenti di architettura e di ingegneria.

 

Daniele De Stefano

 

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