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Pregare. Un’esperienza umana: alla Reggia la preghiera è questione di integrazione.

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Pregare. Un’esperienza umana: alla Reggia la preghiera è questione di integrazione Reggia di Venaria
Pregare. Un’esperienza umana: alla Reggia la preghiera è questione di integrazione Reggia di Venaria

Ogni preghiera è un frammento di religione, un pezzetto di letteratura, di musica, di arte…

Il pensiero comune è che la preghiera sia affare diverso per le diverse religioni: sappiamo benissimo che tutti i credenti del mondo, a loro modo, pregano e si rivolgono alla divinità.

E’ un gesto che accomuna religioni e culti diversissimi tra loro in quanto fenomeno antichissimo e universale che corrisponde all’anelito verso la divinità, l’ascesi, la perfezione, ma anche alla richiesta di aiuto, di protezione e di conforto; potentissima manifestazione dell’umanità, si ritrova ad ogni latitudine e geografia.

Pur diversissime e fonte (ultimamente) di contrasto, la religione è un comun denominatore della cultura umana, del bisogno dell’uomo di rivolgersi a un’entità non visibile agli occhi, ma essenziale nella sua vita.

E quale occasione migliore se non l’ostensione della Sindone, emblema della Cristianità, per organizzare una mostra sulla preghiera, gesto semplice ma ultimamente dimenticato e poco praticato. Oltre che poco ricordato

La mostra, visitabile presso la Reggia di Venaria fino al prossimo 28 giugno, vuole raccontare questo gesto attraverso oggetti, immagini, video e opere provenienti da musei di tutto il mondo.

La “continuità”, la “ripetizione” e la “circolarità” sono i tre fenomeni che accompagnano i visitatori in questo viaggio.

Pregare. Un’esperienza umana: alla Reggia la preghiera è questione di integrazione Reggia di Venaria

Si vuole completamente annullare il pensiero che la religione allontani gli uni gli altri: l’umanità prega creando magnifiche coreografie, ruotando, saltando, inginocchiandosi e prostrandosi, intonando canti e cori, cadendo in trance o in profonda meditazione.

Tutti cantano, si inginocciano, venerano reliquie e hanno luoghi sacri da visitare.

Il pubblico è invitato ad entrare in questi mondi attraverso gli oggetti che aiutano la preghiera, i suoni e le musiche che l’accompagnano, la partecipazione agli stessi riti nella profondità di una multi-proiezione avvolgente.

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A prescindere dal proprio credo religioso, è molto interessante vedere come una gestualità così affascinante e millenaria sia in grado di raccogliere ed emozionare ancora milioni di persone.

L’antropologo La Cecla e la storica Scaraffia hanno elaborato un percorso affascinante all’interno del significato più profondo della gestualità della preghiera e che, culturalmente, non può essere che arricchente per tutti: atei, credenti e agnostici.

Pregare. Un’esperienza umana: alla Reggia la preghiera è questione di integrazione Reggia di Venaria
Pregare. Un’esperienza umana: alla Reggia la preghiera è questione di integrazione Reggia di Venaria

In fondo, nonostante tutto, la religione – qualunque essa sia – fa parte della cultura dell’umanità e per questo è necessario immergersi in essa per ritrovare una certa spiritualità per comprendere, qualunque sia la nostra posizione a riguardo, un aspetto fondamentale dell’essere umano.

Oltre che un ottimo spunto per un’integrazione culturale quanto mai necessaria.

Pregare. Un’esperienza umana

Reggia di Venaria fino al 28 giugno 2015

Per informazioni: consulta la pagina dedicata.

 

Giulia Copersito

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