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Università: dati ottimistici per Torino

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Alamalaurea: dati ottimistici per Torino
Alamalaurea: dati ottimistici per Torino

Ricordate il mito dello studente universitario fuoricorso che ci mette secoli per laurearsi? Ecco, questo mito è caduto a Torino. Nel capoluogo piemontese infatti, 52 laureati su 100 terminano gli studi nei tempi prestabiliti.

Secondo il dato emerso nel XVII profilo 2014 di Almalaurea, l’età media degli studenti che si sono laureati lo scorso anno si è abbassata. Di fronte a una media nazionale di 26.4, all’Università di Torino la media di età entro cui ci si laurea è, ad oggi, 26.1.

E il 75% dei laureati svolge durante il corso degli studi un’attività lavorativa, rispetto al 65% nazionale.

Non è finita qua, perché le soddisfazioni sono molte, a cominciare dal fatto che la durata media degli studi nell’università della nostra città è di 4.2 anni, ancora una volta più bassa rispetto al resto del Paese.

In tutto questo c’è anche il Politecnico che fa mostra di propri personali successi: da una parte, anche qui, l’età media di chi si laurea è di 25.2 anni; dall’altra, e questa è ancor più interessante, il dato relativo agli studenti stranieri che terminano gli studi è del 12.6%. Quest’ultimo elemento è da sottolineare, perché lo stesso dato a livello nazionale è del 3.3%, infinitamente inferiore dunque.

Alamalaurea: dati ottimistici per Torino
Alamalaurea: dati ottimistici per Torino

 

Diminuisce anche la durata media degli studi, sia per quanto riguarda i laureati di primo livello, 4.2 anni, che per quanto riguarda i magistrali biennali, 2.7 anni. Dati ottimistici che fanno ben credere che gli studenti torinesi, rispetto a quelli di altre città, siano più inclini a finire presto gli studi e buttarsi nel difficile mondo del lavoro.

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Almalaurea ci illumina anche sul fatto che oggi all’Università il 70% degli studenti sono i primi a laurearsi in famiglia, e il dato è poco inferiore anche per quanto riguarda il Politecnico, dove per altro la percentuale è alzata anche dai molti studenti stranieri.

Dati che fanno sorridere e ben sperare per il futuro di molti ragazzi, non solo di Torino.

Luca Margaglione

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